Poletti e Del Dotto: la cultura in chiave versiliese

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VIAREGGIO – Cultura significa turismo. Cultura significa lavoro. Cultura, per Viareggio, significa ricchezza.
“Come sindaco – dichiara Luca Poletti – sono pronto a mettere in campo la mia esperienza e le mie competenze, assieme a quelle di persone ferrate in materia che saranno nella mia squadra, per dare nuovo lustro a un patrimonio culturale – materiale e immateriale – che deve tornare ad essere un vanto come una volta per la nostra città. Assieme all’istituzione del Cantiere di progettazione destinato ad aggregare al meglio le risorse umane più qualificate che Viareggio e la Versilia offrono, investendo in particolare sui giovani, abbiamo già sulla scrivania progetti culturali curati da Alberto D’Alessandro e che puntano alla valorizzazione del Liberty e il rilancio del Carnevale”.
Con il programma Europa Creativa si potranno proporre progetti fino a 4 milioni di euro nel bando in scadenza quest’anno, costruendo partenariati internazionali. Il Liberty, uno dei patrimoni strutturali e architettonici più importanti di Viareggio, deve essere cuore dell’offerta culturale cittadina. Il momento è giusto per entrare a far parte della rete europea dell’Art Nouveau che è stata a più riprese finanziata da Bruxelles ed è entrata ufficialmente l’anno scorso tra gli itinerari culturali del Consiglio d’Europa.
“Abbiamo – prosegue Luca Poletti –  il Carnevale più bello d’Europa. L’utilizzo in modo nuovo e la promozione della Cittadella, dei suoi spazi e dei suoi musei, sono temi che non possono più attendere. Sono deciso a dare attraverso la collaborazione di Regione Toscana e Governo, con cui ho già contatti importanti e molto stretti, uno slancio fondamentale per trovare risorse economiche a garantire a quello che è il grande evento cittadino per eccellenza il rilievo che merita.
“Tutto questo senza dimenticare le molte manifestazioni e i molti eventi, anche sportivi che si svolgono durante l’anno e rappresentano bellissime realtà che garantiscono indotto e prestigio a Viareggio. Siamo pronti, come amministrazione, a dare una mano a tutti, senza dimenticare che una delle nostre forze principali è quella della collaborazione con gli altri comuni della Versilia.
“Il nome Versilia è importante e fondamentale nell’ottica di un turismo e un sistema di accoglienza sempre più frammentato e spalmato sul comprensorio. Non posso non vedere nell’ingresso nell’Unione dei Comuni un passo fondamentale che il comune di Viareggio deve compiere, entrando a far parte di una rete che permette collaborazione, sinergia, risorse e dialogo. Anche per la cultura. Insieme si è più forti, insieme si superano le difficoltà. Non esistono i miracoli se non quelli che creiamo con le nostre mani. Le mie mani sono pronte a lavorare per restituire a Viareggio l’importanza che merita”.

Sulla questione cultura e collaborazione con gli altri comuni della Versilia, Poletti raccoglie l’appoggio del presidente dell’Unione e sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto: “Non ho mai voluto – dichiara Del Dotto – entrare a gamba tesa nelle campagne elettorali altrui: tuttavia, il mio amore per la Versilia e il mio affetto per la città dove sono nato, dove ho studiato allo Scientifico e dove svolgo la mia professione di avvocato mi impongono di non tacere di fronte alla ‘leggerezza politica’ che ha animato la rassegna stampa degli ultimi giorni.  Il suggerimento che mi sento di dare alla politica viareggina, in tutta umiltà, è quello di incentrare le proprie proposte di amministrazione della città prima di tutto contestualizzandole in quella dimensione ormai irrinunciabile dal nome Versilia. D’altronde, in una situazione economico-finanziaria così disastrata – della quale troppo si tace, parlando di fiori nelle aiuole senza domandarsi con che soldi annaffiarli – mi pare che più che pensare a mettere su feste, festicciole ed eventi nuovi si dovrebbe provare almeno a mantenere meglio le grandi risorse che ancora si hanno (Carnevale, Pucciniano, Repaci, Liberty). Pensare di fare le cicale alle spalle delle formiche – prosegue il sindaco di Camaiore – non è ammissibile, proprio mentre gli altri sei comuni della Versilia sono intervenuti tramite la Società della Salute pagando le rette del mese di giugno 2015 per gli inserimenti socio-sanitari di cittadini del Comune di Viareggio (per diverse migliaia di euro), quote che quest’ultimo lamenta di non poter pagare da solo.
“In questo senso, pur consapevole di non poter pretendere di essere compreso e apprezzato da chi non conosce né vive né ha mai vissuto Viareggio e la Versilia, mi sento in dovere di ricordare che in questi tre anni Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema non hanno cannibalizzato Viareggio, ma hanno piuttosto sventato il rischio che attività ed eventi migrassero al di fuori di questo territorio e, più ancora, hanno sostenuto per i viareggini i servizi socio-sanitari o le vicende intorno a CAV o a SEA che Viareggio ha sempre confessato di non poter fronteggiare per i noti e annosi problemi finanziari.“E’ miope pensare che la Versilia non ricoprirà alcun ruolo nella ripartenza della futura amministrazione di Viareggio: con l’Unione dei Comuni – cui qualche ‘straniero’ mai ha fatto cenno in due mesi di campagna elettorale – abbiamo avviato un percorso di integrazione che lascia e lascerà fuori dalla porta chi pensa che la Versilia sia solo un modo per spalmare problemi e scaricare addosso agli altri le difficoltà e le incapacità di un sistema che, al collasso, va riformato. Siamo per la solidarietà istituzionale, non per l’assistenzialismo pubblico in favore di amministrazioni – conclude Del Dotto – che pensano alle festicciole invece di occuparsi di servizi pubblici e diritti essenziali delle persone, specie quelle più deboli (scaricando sugli altri Comuni i pesi finanziari): i naviganti sono avvisati.”

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