Presentato il ricorso al Tar: udienza la prossima settimana, il ballottaggio potrebbe saltare

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – E’ stato presentato questa mattina il ricorso al Tar per ottenere il riconteggio delle schede. A depositarlo in segreteria alla sede fiorentina del Tribunale Amministrativo Regionale è stato l’avvocato Andrea Gemignani, legale del candidato sindaco Massimiliano Baldini, escluso dal ballottaggio per una manciata di voti, 31 inizialmente, diventati 27 dopo la verifica dei verbali da parte dell’ufficio elettorale presieduto da due magistrati del Tribunale di Lucca. Top secret sul contenuto dell’atto, per motivi, per ora, di riservatezza. Unica certezza quella che tra gli allegati sono stati depositati sia gli atti notori con le dichiarazioni di numerosi testimoni, raccolte durante l’assemblea alla ex circoscrizione del Marco Polo, sia i verbali, con le gravi irregolarità emerse, che il verbale finale dell’ufficio centrale elettorale, a firma del giudice Stefano Billet ( questo il link al Comune di Viareggio: http://www.comune.viareggio.lu.it/documenti/elettorale/2015/VERBALE%20ELEZIONI%20SINDACO.pdf www.comune.viareggio.lu.it ),in questo caso impugnato. Molte le censure segnalate dal legale, con la richiesta urgente ai magistrati di sospensiva, ex articolo 129. L’udienza dovrebbe essere fissata entro mercoledi della prossima settimana. Secondo il disposto dell’articolo 130 del Codice del Processo Amministrativoè ammesso ricorso soltanto alla conclusione del procedimento elettorale, unitamente all’impugnazione dell’atto di proclamazione degli eletti: quanto alle elezioni di comuni, province e regioni, da parte di qualsiasi candidato o elettore dell’ente della cui elezione si tratta, al tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il predetto ente territoriale, da depositare nella segreteria del tribunale adito entro il termine di trenta giorni dalla proclamazione degli eletti”,  ma il candidato sindaco Massimiliano Baldini, in via cautelare, ha adito il Tar da subito, senza attendere la proclamazione degli eletti. Nel caso in cui il Tar fiorentino accolga il ricorso sarà lo stesso tribunale a dare mandato alla Corte d’Appello di riconteggiare i voti, e se la sospensiva verrà accettata, la data del ballottaggio potrebbe slittare, rispetto a quella fissata per il 14 giugno prossimo, per permettere di riapire i plichi, estrarre tutte le schede di voto e riconteggiarle. Se invece il Tar dovesse decidere di giudicare nel merito, senza concedere la sospensiva, le elezioni, a sindaco proclamato, potrebbero essere invalidate a posteriori, in caso di accoglimento del ricorso stesso, e in questo caso si tornerebbe alle urne, ricominciando da capo. Quanto ai profili penali della vicenda sono in corso ulteriori accertamenti, per poi, eventualmente, presentare le denunce. “Quello a cui ho assistito durante la verifica dei verbali delle operazioni di voto avanti l’Ufficio Centrale Elettorale, insieme ai delegati delle liste che mi sostengono – ribadisce Baldini – ha dell’incredibile e dà la misura delle irregolarità che hanno investito queste elezioni a Viareggio. Ci sono sezioni dove il verbale non riporta nè il riepilogo dei voti nè il nome dei candidati a Sindaco. Altre sezioni non riportano i voti dei candidati a Sindaco, altre ancora hanno indicato il numero degli aventi diritto al voto al posto di quello relativo ai voti espressi. In molti casi abbiamo riscontrato la nullità del verbale. Il caso clamoroso, su cui si basa il ricorso, è quello della sezione 2 – l’ultima arrivata – contata e ricontata prima che determinasse il sorpasso definitivo a danno di Massimiliano, dove il Presidente ha ammesso di aver chiamato dei rappresentanti del Comune e di averli fatti venire al seggio – non si è compreso per fare cosa – ma che, incalzato dalle domande, non ha saputo dire il loro nome aggiungendo che non ha chiesto loro nemmeno i documenti e che poi non lo avrebbero aiutato e se ne sarebbero semplicemente andati. Il tutto in un quadro dove vi sono indiscrezioni”. Poi la 51, “ricostruita a memoria”, con pagine in bianco, senza contare le segnalazioni di voti mancanti, di irregolarità ai seggi con candidati che davano indicazione di voto agli elettori, e quasi mille schede annullate su cui Baldini vuole fare chiarezza. “Ancora una volta voglio esprimere fiducia nella giustizia italiana e auspico nella sospensiva e riconteggio delle schede – commenta Massimo Baldini di Fratelli d’Italia -, diversamente si può solo proclamare la morte della democrazia e tutti scenderemo in piazza”.

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