“Quello che non vorrei votare…”, lettera aperta del “Comitato Viareggio”

0

VIAREGGIO – “Prendendo spunto dal titolo del carro allegorico di Massimo Breschi, vincitore dell’edizione 2015 del nostro amato Carnevale, con un gioco di parole che ben esprime lo spirito con cui ci avviciniamo all’imminente appuntamento elettorale, desideriamo prendere posizione”. La lettera aperta, inviata alla stampa e che pubblichiamo integralmente, è “trasversale”, e “firmata dal neonato “Comitato Viareggio”, di cui fanno parte, trasversalmente, al di là dell’appartenenza politica, numerosi viareggini, la maggior parte dei quali al primo turno non hanno votato nè Giorgio Del Ghingaro nè Luca Poletti, tra cui Maria Gallo, Alessandra Conforti, Carlo Questa, Simone Traina, Valter Martinelli, Gabriele Pardi, Abramo Franceschini, Vincio Paoletti, Geronimo Madrigali e Federico Carollo”. “Siamo convinti – prosegue la missiva – dell’urgente necessità di costruire un’ alternativa di governo a questo PD targato Renzi che a livello nazionale porta avanti politiche scellerate di annientamento dei più elementari diritti tutelati dalla Costituzione. A Viareggio, purtroppo, ci troviamo di fronte ad un ballottaggio in cui la scelta obbligata è tra due candidati di estrazione PD. Molti di noi hanno votato altre liste al primo turno, ma oggi è necessario scegliere esclusivamente tra queste due offerte politiche, dando rilievo soprattutto ai profili personali dei candidati. Luca Poletti ha condotto una campagna elettorale sobria e vicina ai cittadini. Lo abbiamo visto consegnare personalmente volantini nei mercati, nelle piazze e rispondere garbatamente a tutte le domande che gli venivano poste. Ha dimostrato una sensibilità all’ascolto imprescindibile per chi si candida ad amministrare una città dissestata come quella di Viareggio. Grazie alla sua esperienza politica in materia urbanistica e anche di piccolo imprenditore, riteniamo che potrà da subito mettere in cantiere il nuovo piano urbanistico e il piano delle funzioni. Riteniamo negativa per la città la vittoria di Giorgio Del Ghingaro in quanto troviamo paradossale che si dipinga come l’uomo del cambiamento quando invece la gran parte dei “riciclati”, protagonisti delle Giunte Comunali che hanno portato la città al dissesto, si è schierata con lui: non male per chi porta come fiore all’occhiello la strategia rifiuti zero. Anche con Poletti ci sono alcuni sostenitori e candidati tutt’altro che nuovi nel panorama viareggino, ma certamente non pesano come i “pezzi da novanta” presenti nello schieramento avverso. Pensiamo, inoltre, che il Consiglio Comunale che emergerà in caso di vittoria di Poletti sarà molto più coeso di quanto potrà essere se a vincere sarà il suo avversario, il quale ha optato volutamente per una “trasversalità” delle larghissime intese, da sinistra a estrema destra, passando per interi blocchi partitici migrati in suo supporto (PD e Forza Italia) e dando vita ad un inquietante “labotarorio viareggino” del “partito della Nazione” di ispirazione ultrarenziana. Una tale strategia delle larghe intese, come dimostra platealmente la situazione politica nazionale, non funziona, non permette di fare scelte vere, concrete e radicali ma ispirate ad uno svilente compromesso. Ci chiediamo inoltre quale credibilità possa avere una compagine infarcita di elementi che si sono scontrati duramente, fino a pochi mesi fa, non solo da un punto di vista politico ma anche giudiziario. L’unico collante di questa improbabile armata brancaleone sembra essere infatti l’aspirazione al potere. Poletti, viceversa, ha scelto di collocarsi nell’ambito del centro-sinistra, senza fare patti o promettere prebende ai propri alleati. Anche tra i suoi sostenitori e candidati ve ne sono alcuni che hanno ricoperto ruoli politici in passato, ma certamente non pesano come i “pezzi da novanta” presenti nello schieramento avverso. Tuttavia, molto nella sua azione di governo dipenderà dalla scelta della giunta municipale. Tale squadra di governo, infatti, per affrontare al meglio la situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune, dovrà essere di indiscussa competenza tecnica, ma anche politica. Vigileremo, comunque, sul suo operato e saremo sempre pronti a portare critiche e suggerimenti in futuro. In questo momento crediamo che la scelta più onesta, pulita sia Poletti”.

No comments

*