Ricorso al Tar, respinta la richiesta di sospensiva: “Se ne riparla dopo il ballottaggio”

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VIAREGGIO – “Con molta amarezza prendo atto che il Tar Toscana ha respinto la nostra istanza di misura cautelare provvisoria uniformandosi allo stretto dettato normativo del citato art. 130 c.p.a., senza esprimersi sul merito delle censure sollevate ma ritenendo semplicemente “incompatibile” la correzione dei risultati elettorali con il rito speciale (caratterizzato da massima concentrazione) dell’art. 129 c.p.a. e, con decreto decisorio notificato in data odierna, rimesso ogni decisione all’esito del turno di ballottaggio”. E’ lo stesso candidato sindaco escluso dal ballottaggio a darne notizia. Ma la battaglia prosegue, e lo scenario potrebbe essere quello di Civitavecchia.
“Con il ricorso – spiega Massimiliano Baldini – avevamo consapevolmente proposto, richiamando i principi espressi dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 236/2010, una lettura “estensiva” dell’art. 130 c.p.a. che, qualora accolta, avrebbe consentito di definire il giudizio prima del turno di ballottaggio o, comunque, di ottenere una misura cautelare provvisoria. L’assunta “estensione analogica” dell’art. 129 c.p.a. alla fattispecie, è stata argomentata essenzialmente sotto un duplice profilo, da un lato, dall’inevitabile attualità della lesione dell’interesse giuridico del candidato sindaco non ammesso al ballottaggio, dall’altra, dall’interesse dell’Amministrazione –soprattutto se in caso di dissesto-, ad evitare, ove possibile, la rinnovazione della procedura elettorale. Purtroppo tale interpretazione non è stata accolta ed il ballottaggio non è stato sospeso al fine di permettere il riconteggio delle schede. E’ ovvio che, trattandosi di una decisione che non investe minimamente le modalità con le quali sono state valutate e conteggiate le schede ai seggi elettorali e quindi la certezza del voto svoltosi a Viareggio il 31 maggio scorso ma esclusivamente l’ammissibilità di una procedura per addivenire a tale riconteggio, quanto emerso nel corso dei lavori dell’Ufficio Centrale Elettorale riguardo la regolarità del voto, e da più parti contestato, rimane impregiudicato. Pertanto, in ogni sede ulteriore, continueremo a ribadire le nostre contestazioni e le nostre domande, insistendo nel chiedere la verifica delle schede elettorali e, se del caso, l’annullamento del voto nelle sezioni indicate, affinchè siano tutelati i diritti nostri e di tutti i cittadini in merito al procedimento elettorale. Ringrazio l’AvvocatoCarlo Andrea Gemignani ed ovviamente tutta la coalizione ed i tantissimi cittadini che ci stanno sostenendo in questa battaglia di legalità e di giustizia che, ovviamente, continuerà dopo il ballottaggio”.

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