Salvatori (Prc – Repubblica Viareggina) : “Centro Congressi, un futuro è possibile”

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VIAREGGIO – La Viareggio Versilia Congressi, è in liquidazione dal 2010 e, al 30 di settembre, il commissario prefettizio, Romeo, ha comunicato formalmente al sindacato in sede prefettizia la volontà di chiudere l’attività licenziando tutto il personale sia quello stagionale, sette dipendeti, legato al bagno sia quello a tempo indeterminato, si parla di otto persone, occupato nella gestione del centro congressi e del bagno.

Sul futuro della struttura interviene Filippo Salvatori, dipendente della partecipata e candidato nelle liste di “Repubblica Viareggina”: “La gestione del bagno è sicuramente un’attività commerciale e non un servizio e pertanto in base alla legge Bersani dovrebbe essere alienato ma la legge non prevede sanzioni nel caso in cui l’attività prosegua”.

Per realizzare una vera struttura congressuale, uno dei tanti nodi che, da sempre, pendono sul Principino “è necessario – continua Salvatori – cercare finanziamenti comunitari nonché un coinvolgimento della Regione Toscana che più volte ha sottolineato l’importanza di una struttura di questo tipo per la Versilia ma con una dimensione regionale. Penso all’accordo, di diversi anni fa e poi messo in soffitta, con il polo congressuale fiorentino che ci aveva permesso di incrementare, e non poco, le presenze. Cosi come lavorare, finalmente, ad un accordo serio con le associazioni degli albergatori della costa”.

Altro nodo: il futuro dei dipendenti: “Sul piano procedurale – attacca il candidato di “Repubblica Viareggina” – attuando la liquidazione e cessando l’attività della Viareggio Versilia Congressi, le attività di questa società dovrebbero passare insieme al personale alla Viareggio Patrimonio proprietaria dell’immobile che potrebbe gestirlo senza grossi problemi in attesa del raggiungimento dei precedenti punti”.

La soluzione per la Viareggio Versilia Congressi si colloca comunque “in un riassetto complessivo delle società partecipate dal comune e in particolare delle tre società (Viareggio Porto, Viareggio Versilia Congressi e Viareggio Patrimonio) già poste in liquidazione e che vedono tra di loro un rapporto di debiti e crediti particolarmente intrecciato e complicato e che, in questo caso, non escluderebbe un mantenimento dello stabilimento balneare visto che, conti alla mano, ha sempre prodotto più entrate che uscite”.

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