Scuola e servizi sociali, Poletti: “Equità, chiave di volta”

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VIAREGGIO – “La scuola, i servizi sociali, la refezione scolastica sono alcune delle priorità da garantire nell’azione amministrativa. La situazione di dissesto del Comune di Viareggio non può portare all’interruzione di servizi che consideriamo essenziali”. Così si è espresso Luca Poletti, candidato sindaco del Pd e della lista Viva Viareggio Viva, nel corso del partecipato incontro di giovedì sera al Fienile, promosso dal Comitato Vudi (Viareggio unita per il diritto allo studio). Presenti sei candidati sindaci su sette, Poletti ha risposto alle domande del Comitato e del pubblico confermando il suo stile realistico e concreto: il dissesto non significa che la città chiude per fallimento e certi servizi sono irrinunciabili, a cominciare dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia.
Sulla statalizzazione delle scuole 3-6 anni, il candidato di Pd e VVV ha detto di essere convinto che il processo si realizzerà in tempi non brevissimi. Ciò darà più agio per gestire i problemi legati a questo passaggio: sul piano dell’occupazione, degli orari, del rapporto con i genitori.
Al Comitato, Poletti ha confermato che sarà instaurato un tavolo di dialogo permanente, per decidere insieme le strategie da adottare, nella logica della continuità dei servizi, a cominciare dai centri estivi.
“Per quanto riguarda la tariffe – ha detto fra l’altro – il mio quadro di riferimento sarà l’equità. Al di là della sentenza del Tar che ha sospeso gli aumenti decisi dal commissario, è indispensabile articolare il quadro delle tariffe in fasce basate sul nuovo Isee nazionale, affinché chi ha di più paghi di più e chi ha veramente bisogno venga agevolato. Attenzione però, si dovranno contrastare furbi, ‘falsi poveri’ e chi non vuole pagare: la situazione della morosità è grave. Per risolverla penso alla creazione di una “Newco”, se possibile comprensoriale, incaricata della riscossione degli insoluti e che si occuperà di ogni tipo di tassa o tributo. Infatti chi non è esente e non paga danneggia i contribuenti onesti”.

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