Sport, Baldini: “C’è bisogno di scelte chiare e precise”

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VIAREGGIO – “Se Viareggio versa nella situazione in cui si trova è anche perchè chi ha amministrato è stato incapace di compiere scelte amministrative chiare sulle quali procedere “senza se e senza ma”. Una verita’ che vale per tanti settori e che ha sicuramente riguardato anche l’ambito dello sport cittadino”. Il candidato sindaco Massimiliano Baldini parla chiaro e aggiunge: ” Gli impianti sportivi vanno salvati a tutti i costi ? E chi potrebbe dire il contrario ? Chi potrebbe dire di non essere d’accordo ? Ma ci sara’ da fare delle scelte che le ultime amministrazioni, per voler dire si’ a tutti ed illudersi di tenere la barca pari, non hanno mai fatto e che invece si dovevano fare per il bene del nostro sport, del nostro turismo e della città intera. Parla bene Strambi – persona alla quale riconosco certamente la passione e l’impegno sia come assessore che come responsabile di settore – ma quando si parlava dell’investimento sul nuovo stadio la solita sinistra contro tutto e contro tutti fece le barricate preventive solo all’idea che un privato potesse mettere dei soldi su un bene pubblico!”. “Noi – conclude – facemmo intervenire anche l’archietto Gino Zavanella al Fienile, quello che ha fatto lo stadio della Juventus e che aveva progettato anche quello viareggino. Non so se fosse mai stato possibile realizzarlo davvero ma certamente, con il solito atteggiamento anti-profitto, fecero passare la voglia a qualsiasi investitore di puntare due soldi su Viareggio. Qual’è stata l’alternativa ? Guardate come è messo ora lo stadio ! Lo stesso vale per le nostre eccellenze, la Coppa Carnevale per prima, la piscina ed il Meeting Internazionale di nuoto, mai scelti e supportati fino in fondo – nemmeno dalla Giunta Betti – con le conseguenze che sappiamo bene.
La finale della Viareggio Cup a Pisa ed il rischio che Palagi porti via il torneo definitivamente, il Meeting a Massarosa ! Abbiamo un triangolo – la nostra cittadella dello sport – costituito da stadio, palazzetto e piscina.  Ripartire da queste strutture aprendo largamente e senza condizionamenti ideologici agli investimenti privati, significa non solo salvare queste strutture e renderle moderne e commercialmente idonee ad una plurifunzionalità ormai sperimentata in tanti altri posti ma significa altresi’ porre le condizioni affinché dall’economia delle eccellenze escano fuori anche i soldi per mantenere gli altri impianti cittadini. Non si può continuare a vivere sull’emergenza, senza programmazione, alla giornata ! Sono d’accordo con Strambi, guai a chiudere gli impianti ma il Comune apra subito ai privati. Il futuro Sindaco dovra’ ragionare da imprenditore, da amministratore che fa tornare i conti a vantaggio della città e di chi investe a Viareggio ed a Torre del Lago”.

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