“Tasse record, ma Pietrasanta è agli ultimi posti per il Sociale”

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PIETRASANTA – Pietrasanta agli ultimi posti per il sociale. Destina meno del 10% della sua spesa corrente, contro la media del 13,1%, al welfare. Un risultato purtroppo molto negativo che la fa crollare al 40esimo posto Pietrasanta e che male coincide con il primato regionale per la pressione fiscale più alta con 1.300 di tasse pro-capite all’anno ed un balzo di 538 euro tra il 2011 ed il 2013. In pratica il Comune di Pietrasanta pretende molto in termine di tasse ai suoi cittadini ma riversa molto poco sul sociale. E di riflesso al mondo delle associazioni che hanno invece un ruolo decisivo nel tessuto sociale e nel sostegno alle fasce più deboli o bisognose. E’ l’analisi dei dati forniti dall’indagine Fnl-Cisl da parte di “Pietrasanta prima di tutto”. La lista che sostiene il candidato sindaco Massimo Mallegni alle prossime elezioni comunali sta incontrando, in queste settimane, le associazioni di volontariato che operano sul territorio e garantiscono servizi ed assistenza a molte fasce della popolazione svantaggiate. “L’associazionismo rappresenta un settore strategico da garantire per una comunità che non vuole lasciare indietro nessuno. Un’adeguata politica sociale è possibile solo grazie alle associazioni di volontariato e ai tanti volontariati che donano il loro tempo per colmare un vuoto sempre più grande provocato dai tagli e dalle crisi. La consulta del volontariato è, per noi di Pietrasanta prima di tutto – spiega Lora Santini che insieme ad Andrea Cosci, Giacomo Vannucci e Massimo Mallegni ha incontrato l’associazione ABC bambini cerebrolesi – il luogo deputato per tornare a parlare di associazionismo attivo, per programmare ed attuare progetti che abbiano riflessi incisivi sulle fasce della popolazione più bisognose e fragili”. Ma a mancare, in questi ultimi anni, è stato anche il dialogo come sottolineato da più associazioni durante gli incontri: “le linee guida delle politiche sociali dovrebbero poter partire anche dalle associazioni che vivono il territorio e le problematiche ogni giorno. Sono soggetti indispensabili non solo nella fase della programmazione, soprattutto in quella dell’attuazione perché gli enti pubblici sempre più spesso non sono in grado di garantire livelli di risposta adeguati alle esigenze”. C’è poi tutto il delicatissimo capitolo legato a, rapporto con le scuole e alla gestione delle ore di sostegno destinate agli alunni disabili: “dobbiamo trovare la strada per assicurare tutto il sostegno agli alunni disabili e alle loro famiglie”.

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