Verso il ballottaggio, su Noi Tv il faccia a faccia tra Del Ghingaro e Poletti

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LUCCA -Faccia a faccia televisivo ieri sera su Noi Tv, prima del ballottaggio di domenica prossima, tra i candidati a sindaco Giorgio Del Ghingaro e Luca Poletti.

1 Un “duello” non rusticano tra i due aspiranti alla poltrona di primo cittadino che hanno risposto alle domande di Egidio Conca e a quelle dei giornalisti invitati dall’emittente lucchese, Letizia Tassinari per Tgregione.it, Martina Ambrogi di Versilia Today, Massimo Mazzolini di Rete Versilia, Enrico Salvadori de La Nazione e Silvia Toniolo de La Gazzetta di Viareggio. Quindici le domande, alle quali i due candidati hanno risposto, con possibilità di repliche per entrambi. La prima quella del collega Salvadori, in merito ai primi atti una volta eletti. “Riorganizzazione del Comune, delle Partecipate e sicurezza, con sportello in municipio e collaborazione con tutte le forze dell’ordine”, la risposta di Giorgio Del Ghingaro, che ha fatto anche cenno, ovviamente, al dissesto per ridare ossigeno alle casse pubbliche. “Interventi immediati sulla sicurezza, argomento sentito da tutti, – questa la risposta di Luca Poletti -, con un piano straordinario coinvolgendo anche la Protezione Civile, poi la scuola, tema importante, e decoro”.  ” Che farete se sarete sconfitti? Lei, signor Poletti se dovesse perdere, si accorderebbe con Del Ghingaro in un nuovo Pd riconciliato e guidato magari dalla senatrice Granaiola – come i maligni sussurrano – o farebbe opposizione senza sconti? E lei signor Del Ghingaro, in caso di sconfitta si metterebbe a capo dell’opposizione o tornerebbe a Capannori – come altri maliziosi suggeriscono?”, ha chiesto Letizia Tassinari. “Io mi sono candidato per rinnovare il Pd, e di Pd ce n’è uno solo – ha risposto Poletti -, nella mia coalizione non c’è posto per altri, e farò ovviamente opposizione costruttiva, senza margini di intesa con persone che si sono collacate con il mio avversario. Io ci ho messo la faccia, e rinnovamento. Il trasformismo non mi appartiene, e le persone che stanno con Del Ghingaro, come la lista Gifuni, non le ho volute con me”. “Intanto faccio le corna – risponde sorridendo Del Ghingaro, scaramanticamente-, ma io ci sarò comunque. Quando si prende un impegno si è coinvolti totalmente, il patto con Viareggio è chiaro. Occorre cambiare il vecchio sistema, e l’approccio verso il cittadino, non più contrario, e dare speranza, oltre che connotazione moderna della poltica, rilanciando verso il futuro. Le persone che sono dalla mia parte sono tantissime, e tutte vogliono il cambiamento. Basta con il tutti contro tutti. Dobbiamo rimettere in piedi la città, sennò non si va avanti. Ci si deve rendere conto che il conflitto deve finire, per il bene di Viareggio”. “Chi andrà a governare troverà il dissesto, cosa farà il futuro sindaco per rispondere ai bisogni, e dove troverà i soldi?”, la domanda di Martina Ambrogi: “L’organo di liquidazione – ha risposto Del Ghingaro – non deve essere un alibi, il sindaco non avrà le mani legate. Occorre sapere dove mettere le mani, riducendo le spese. Occorre interferire sul sistema tariffario, inizieremo con il porta a porta, e a medio a lungo termine il reperimento di fondi con forte progettualità per attrarre risorse. Viareggio deve avere autorevolezza, non andare a elemosinare, o chiedere aiuto ad amici e conoscenti,  ma trovare finanziamenti presentando progetti validi”. “In  modo concreto ho presentato una proposta, Alessandro D’Andrea, esperto in fondi europei – ha invece risposto Poletti -, poi rivedere i contratti Sea e Mover, in modo da recuperare risorse. Proprio oggi abbiamo lanciato la proposta su casa e sociale. Se vinco le elezioni con me ci sarà unione”. Massimo Mazzolini ha invece fatto una domanda giudiziaria, chiedendo spiegazioni a Del Ghingaro della condanna in secondo grado dalla Corte dei Conti, e a Poletti, se durante il suo mandato da assessore a Massarosa abbia avuto pendenze giudiziarie. “Mai avuto pendenze in 17 anni di mandato – il primo a prendere parola è stato Poletti”. “Intanto facciamo chiarezza – questa la risposta secca di Del Ghingaro -,  si tratta di una sanzione amministrativa e non penale . Nel 2004 è stato assunto il mio capo gabinetto, ereditato dalla Provincia, con una qualifica e livello e retribuzione uguale, ha risposto Del Ghingaro sminuendo la vicenda processuale. Al terzo grado auspico in una assoluzione”. “La cosa sorprendente – ha aggiunto Poletti – è questo andare in coppia con Valter Alberici”. “Ho fatto il sindaco per 10 anni senza macchia e senza peccato – la controreplica di Del Ghingaro -, sono una persona per bene e ci tengo a sottolineralo. Alberici ha competenza, per questo lo voglio al mio fianco”. “Avete entrambi parlato di novità, ma siete entrambi iscritti al Pd, in merito all’accoglienza vi limiterete a ubbidire a quanto vi ordinerà il prefetto?”, ha chiesto Silvia Toniolo. “La illegalità va punita – ha risposto Del Ghingaro -, le telecamere, ad esempio, saranno utili. Il pacchetto sicurezza che proponiamo non è fatto di sole parole. L’accoglienza per noi signfica costruzione di comunità”. “Non so se Del Ghingaro sia ancora iscritto al Pd – ha invece risposto Poletti -, ma so invece che il nosro programma prevede sicurezza e legalità. Dobbiamo fare in modo che i cittadini per bene si riprendano la città. Senno’ chi vuole commettere reati avrà campo libero”. Tante le domande, durante le due ore di diretta. Con spazio al Carnevale, al Campo Rom di via Cimarosa, sgomberato nella parte abusiva da poco, ma la cui parte autorizzata per entrambi i candidati va rivista, con soluzioni diverse, senza degrado, alla stagione estiva, ormai iniziata, alla tassa di soggiorno, alle spiagge, al piano urbanistico, al verde pubblico e tanto altro ancora. Sul capitolo alienazioni, e sul porto, alle domanda di Letizia Tassinari di Tgregione.it – “Il Comune, o meglio l’organo straordinario di liquidazione deve far cassa per colmare il dissesto. Qual è la vostra posizione sulla vendita dei diritti di superficie della Passeggiata, almeno di quelli rimasti in mano al Comune? Favorevole, contraria o possibilista?” e sul porto ” Siete favorevoli o contrari alla cessione della maggioranza delle quote della Viareggio Porto o comunque del controllo delle concessioni ai privati? E in quali casi?”, diverse le posizioni di Del Ghingaro e Poletti, il primo favorevole, sulla vendita del Porto ma con il controllo dell’Ente, e il secondo contrario, L’udienza sul fallimento della Viareggio Porto è fissata per il 22, a pochi giorni di distanza dall’insediamento del nuovo sindaco e si spera in un “colloquio” con  la magistratura. L’istanza di fallimento è stata presentata da due creditori, e secondo Luca Poletti, una delle due, avanzata da Pasquale Sgro’, sostenitore di Del Ghingaro, forse meriterebbero di essere ritirate: “Il fallimento deve essere evitato”. “Non entro nel merito di chi ha fatto istanza di fallimento – ha risposto Del Ghingaro -, l’approccio del nuovo sindaco è la proroga”. Sul tema Passeggiata il no è stato unanime.

Fair play da parte di entrambi, durante il confronto televisivo, salvo qualche “battuta”, e stretta di mano difronte alle telecamere. Chi vincerà tra i due? Contenuti e slogan, in questa campagna elettorale, si sono sprecati. La parola passa agli elettori, cittadini di una Viareggio “massacrata”, salvo gli assenteisti, che al ballottaggio è noto sono numerosi, chiamati domenica 14 giugno a mettere la crocetta o su Giorgio Del Ghingaro o su Luca Poletti.

Per chi si fosse perso la diretta, questo è il link al video del confronto all’americana andato in onda su Noi Tv: Occhio al sindaco faccia a faccia Del Ghingaro Poletti

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