“Via le slot dai locali pubblici”

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VIAREGGIO – “Le slot machines sono un business, soprattutto per lo Stato. Ma la salute dei cittadini è più importante”. Non usa mezzi termini Alessandro Santini, candidato sindaco di Viareggio per il partito di Forza Italia e le liste civiche “Viareggio Insieme” e “Sicurezza e Legalità”, a fronte di un tema, la ludopatia e la gestione delle slot machines negli esercizi commerciali, emerso durante l’incontro con i rappresentanti locali di Confcommercio – Imprese per l’Italia.
“Alcuni esercenti – prosegue Santini – mi hanno spiegato, in sostanza, che la normativa attuale li obbliga a pagare un forte aggravio Irpef sia che mantengano le slot machines, sia che le eliminino dai loro locali. E’ paradossale ma purtroppo, su questo, un sindaco non può intervenire, se non attraverso pressioni sulle parti di questo paradosso, Stato e Regione Toscana, affinché lo risolvano prima possibile”.
Invece, come ha sottolineato il candidato, “un sindaco è per legge il primo responsabile e tutore della salute dei suoi cittadini e la ludopatia è una patologia riconosciuta, come dimostrano anche le numerose iniziative promosse in tal senso dall’Azienda Usl 12 Viareggio, in collaborazione con associazioni e istituzioni”. Una necessità, quella del contrasto alla ludopatia, che Santini, da imprenditore, ha sempre sostenuto e continua a sostenere con i fatti, come dimostra il rifiuto di installare macchine da gioco nei locali che ha gestito e gestisce attualmente.
Una strada che merita approfondire, secondo il candidato al Municipio viareggino, è quella già tracciata dal sindaco di Massa e da diversi Comuni del vicentino: qui sono già in vigore, variamente modulate anche a livello sanzionatorio, ordinanze che limitano a determinate fasce orarie l’uso delle slot machines in sale giochi, bar, ristoranti, alberghi, tabaccherie, esercizi commerciali, ricevitorie, sale Bingo e agenzie di scommesse. “Il primo impegno di un sindaco – conclude Santini – è proteggere i suoi cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili ed esposti alla suggestione del guadagno facile, da una potenziale malattia: la dipendenza da gioco”.

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