“Viareggio deve ripartire dal lavoro!”

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VIAREGGIO – “Viareggio deve ripartire dal lavoro! La nostra città deve riuscire a sostenere l’enorme peso del debito, conciliando il dissesto che ci hanno lasciato le precedenti amministrazioni, col mantenimento delle manifestazioni culturali e dei servizi fondamentali come quelli scolastici. Occore riqualificare, ma garantendolo, uno “stato sociale” capace di dare risposte efficaci alle vecchie e alle nuove povertà, costruendo percorsi di uscita dal bisogno”.

La nota stampa, che riportiamo integralmente, è a firma del candidato sindaco Filippo Antonini:

“Tutto ciò è sostenibile solo se si crea LAVORO, quel lavoro che è stato falcidiato in Darsena e che si sta progressivamente riducendo nel turismo, settore dove la nuova disoccupazione (Naspi) voluta dal governo Renzi, abbasserà ulteriormente il reddito dei lavoratori stagionali.  Il Primo Maggio, con la notizia della morte di un artigiano della nautica, ci ha tragicamente ricordato che abbiamo bisogno di lavoro sicuro e libero dai ricatti, dalle pressioni, dai tagli alla sicurezza. Il 25 aprile, con la vicenda del cantiere Azimut che è rimasto in attività e poi non ha concesso una sala per l’assemblea a causa della presenza dell’Anpi, ci ha ricordato che la memoria e i diritti, vanno difesi ogni giorno e non si deve mai darli per scontati.Il lavoro è una priorità assoluta! Ci sono scelte che non comportano oneri per il Comune, ma che possono incidere profondamente sulle prospettive del lavoro a Viareggio, a condizione che si smetta di parlarci addosso e si abbia il coraggio delle scelte rapide e coraggiose, quali:
1- Revoca delle concessioni demaniali in Darsena non utilizzate o utilizzate poco, male e senza sicurezza. La riassegnazione deve avvenire sulla base di un Regolamento che premi chi garantisce nuova occupazione diretta e di qualità.
2- Revisione del Capitolato della Passeggiata per fare in modo che i concessionari conducano direttamente l’attività, oppure che se l’affittano il prezzo non superi il doppio del costo della concessione. Vanno anche previsti precisi impegni dagli affittuari in tema di quantità e di qualità dell’occupazione.
3- Salvaguardia del lavoro pubblico bloccando i processi di esternalizzazione e mantenendo i servizi nell’Ente e nelle Partecipate accorpate e riorganizzate.
4- Adozione di politiche fiscali e tariffarie che premino l’occupazione: ad esempio, la tassa di soggiorno potrebbe essere sospesa nei periodi di bassa stagione per gli alberghi con meno stelle e per quelli che stanno aperti tutto l’anno garantendo occupazione diretta. Analoghe misure possono valere anche per la Tari.
5- Rilancio delle opere pubbliche, partendo da quelle già finanziate e ricerca di finanziamenti regionali, nazionali e comunitari per la realizzazione del Centro Congressi e per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici pubblici, dalle scuole ai musei, al patrimonio pubblico inutilizzato da destinare all’emergenza abitativa.
6- Affidamento dei piccoli interventi di manutenzione e pulizia a sostegno del reddito di disoccupati, cassintegrati e persone seguite dai servizi sociali.

Queste misure possono essere assunte a costo zero e devono essere associate al rilancio dell’immagine turistica di Viareggio, alla valorizzazione delle sue risorse ambientali e culturali e al recupero di un decoro complessivo della città in tutte le sue articolazioni”.

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