Elezioni Regionali, Massimiliano Simoni (Fdi): “Mi candido per guardare al futuro e creare sviluppo”

La cultura al primo posto, per storia personale e attività politica consolidata. Ma anche i temi cruciali del miglioramento del sistema sanitario, la sicurezza, le infrastrutture, il rilancio dell’economia e del turismo, la razionalizzazione della gestione dei rifiuti urbani.
È un impegno a tutto campo quello che Massimiliano Simoni, 53 anni, originario di Bagni di Lucca, nato a Livorno, ma praticamente da sempre residente in Versilia, vuole offrire dopo aver messo a disposizione del partito Fratelli d’Italia la sua esperienza, candidandosi per le elezioni regionali di settembre.
Per Simoni parla il curriculum sia politico che professionale. È stato, infatti, presidente e direttore artistico della Fondazione La Versiliana, consigliere di amministrazione di Sea Risorse e presidente della Fondazione Festival Pucciniano e di Sicilia Turismo e Cinema Spa. Attualmente è responsabile nazionale del dipartimento teatro e spettacolo di Fratelli d’Italia, ma ha anche ricoperto il ruolo di assessore a cultura e spettacolo a Pietrasanta dal 2000 al 2005 ed è stato consigliere comunale e consigliere provinciale di Alleanza Nazionale della cui Fondazione è stato fra i soci fondatori.
Esperto in gestione aziendale in ambito culturale e in quello delle arti figurative e nel campo teatrale e dello spettacolo dal 2012 è il patron di Artitaly, brand che promuove l’arte e l’eccellenza italiana nel mondo.
“Mi candido – spiega Massimiliano Simoni – mettendo a disposizione del partito e dell’ente regionale la mia esperienza e le mie capacità, acquisite nelle attività che ho ricoperto sia nel pubblico sia nel privato. L’attenzione va ovviamente in primis all’imprenditoria locale, in grossa difficoltà anche per la lunga fase di lockdown. Mi impegno fin da ora ad aprire un dialogo costante con le aziende e con i cittadini di tutta la provincia di Lucca per cambiare radicalmente da Firenze le politiche che, fin qui, hanno solo vessato i territori più ricchi e produttivi senza restituire un adeguato livello di servizi”.
“Con la sinistra senza ruolo di governo della Regione – conclude Simoni – e mai come in questo caso l’obiettivo è a portata di mano, la Toscana e con essa l’intera provincia di Lucca potranno conoscere una nuova fase di crescita e di sviluppo”