Ettore Neri: “E’ necessaria una costituente per il nostro territorio”

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VERSILIA – La trasformazione, riduzione delle competenze e, forse a medio termine, la chiusura definitiva delle province; il maggiore ruolo e peso assegnato delle leggi nazionali e regionali alle unioni dei comuni; l’accentramento sulle aree Vaste di servizi e poteri relativi a servizi essenziali per i cittadini come il sistema idrico integrato , il sistema integrato dei rifiuti e le ASL, impongono un deciso salto di qualità. Ettore Neri, candidato del partito democratico alle prossime elezioni regionali ne è convinto. “Serve maggiore decisione e maggiore coraggio delle nostre amministrazioni comunali nell’integrazione di servizi e funzioni a livello di ambito ottimale e zonadistretto della Versilia”.

“Sindaci, amministratori locali, forze politiche – continua il sindaco di Seravezza –  PD in primo luogo, imprese, categorie, associazioni, sensibilità civiche della Versilia nei prossimi mesi devono dare vita ad una vera e propria costituente istituzionale per il nostro territorio. Non c’è più tempo: o la fa la Versilia, pensandolo bene e misurandola sulle proprie ambizioni e potenzialità, oppure l’unificazione di servizi e funzioni arriverà per obblighi normativi ed economici in maniera forzata, caotica, dannosa. Credo che sia indiscutibile che, ad oggi, pur essendo state avviate cose buone, siamo in ritardo, grave, sia per quanto riguarda l’integrazione dei servizi sociosanitari e socio assistenziali, sia per quanto riguarda servizi e funzioni comunali, sia per quanto riguarda la consapevolezza culturale e morale dell’esistenza di una terra che si chiama Versilia. Le altre schede entreranno nello specifico, ma questo dato di fatto deve essere sempre presente nelle nostre riflessioni.

Le proposte e gli impegni in caso di una sua elezione al consiglio regionale sono chiari: “Si deve rapidamente lavorare per l’integrazione dei servizi comunali tra i sette comuni della Versilia seppur in un quadro normativo regionale e nazionale ancora molto difficoltoso; bisogna recuperare alle amministrazioni locali e ai cittadini la sovranità delle scelte pianificatori e programmatiche; si devono mettere a sistema servizi e risorse economiche pubbliche eSi devono tutelare e valorizzare le conoscenze esistenti nei comuni e negli altri enti territoriali e, al tempo stesso, ottimizzare la azioni amministrative e operative per ridurre lo spreco di energie, le duplicazioni di procedure e la lentezza nelle risposte”.

Tutto questo attraverso un lavoro ed un cacervo di impegni non secondari: ” Il monitoraggio e verifica attuazione L.R. 22/2015 sul riordino delle funzioni esercitate dalle province, dalla città metropolitana di Firenze e dai comuni in forma associata; l’attuazione L.R. 68/2011 e modifiche 2015 sulle unioni dei comuni, ed una produzione normativa per migliorare le condizioni operative e organizzative delle unioni dei comuni” sono i primi passi necessari

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