Giovanni Santini, un viareggino alle Regionali: tra le priorità il territorio della provincia

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Giovanni Santini, capolista alle regionali nelle file di Forza Italia, con 5 anni alle spalle nel Consiglio Regionale toscano, anche come capogruppo, ci riprova e lo fa candidandosi assieme a un gruppo fortemente rappresentativo del territorio provinciale lucchese. Ora che i dati di Forza Italia non sono più quelli degli “anni ruggenti”, occorre presentare agli elettori personaggi che conoscono i problemi delle zone dove vivono, e lavorano, e conosciuti dagli elettori. Oggi, durante la pausa pranzo alla Conchiglia sulla passeggiata di Lido di Camaiore, seduto al tavolo con il candidato sindaco Alessandro Santini, ha concesso a Tgregione.it di rispondere a qualche domanda

Perché di nuovo in “pista”? In primis per testare il livello di gradimento riscontrato nel precedente mandato, con 5 anni vissuti intensamente con impegno fortemente riferito ai problemi della Versilia, a partire dal porto, dalla sanità, dalle infrastrutture, all’urbanisticaa, per arrivare agli emendamenti sull’ultimo scempio di Enrico Rossi e il suo governo in merito al piano paesaggistico.

Una volta eletto, quali sono le tue priorità? Muoversi da subito, nel caso che gli elettori ci scelgano, e promuovere la revoca del Piano Paesaggistico che rappresenta per tutta la Toscana un regresso drammatico delle residue possibilità di sviluppo della regione. In particolare, per la Versilia, una sostanziale imbalsamazione degli investimenti turistico balneari, già fortemente compromessi dalla Bolkestein, e questione degli ultimi giorni dal rischio espropri. Per Rossi e la sua maggioranza i bagni sono autentiche barriere architettoniche, da limitare nello sviluppo, per me, invece, sono un volano dell’economia. Come i camping, per i quali ho portato avanti una forte battaglia.

Il Porto, volano, anche quest0, dell’economia non solo versiliese, rientra nei tuoi impegni? Assolutamente si. L’autorithy portuale è stato già uno dei miei cavalli di battaglia, sono riuscito in Consiglio Regionale, a modificare la originaria impostazione proposta, che di fatto avrebbe espropriato il Comune di Viareggio in materia urbanistica, di fatto consegnando alla Regione ogni competenza. Una battaglia vinta anche grazie a un apporto bipartisan conquistato sulla base del rispetto dovuto agli enti locali e a una forte battaglia condotta dall’allora sindaco Luca Lunardini.

Un consigliere regionale viareggino cosa farà, se eletto, per le due manifestazioni più importanti, Carnevale e Pucciniano? Le due Fondazioni devono trovare una nuova collocazione nelle attenzioni finanziarie della Regione, senza dover ricorrere al soccorso “peloso”, quando entrambe si sono trovate in condizioni fallimentari. Il comune di Viareggio, in questa fase di dissesto, non può, da solo, sostenere le due manifestazioni, che hanno un respiro che va oltre i confini non solo della Regione ma dell’intero Stivale. Sarebbe interessante consultare lo storico dei contributi destinati, sia al Carnevale che al Pucciniano, a fronte di quanto è stato “regalato” ad altri, di ben diversa, e minore, consistenza e richiamo.

Sanità, altro problemone regionale, a partire dai tagli… Ci sono due fattori che gravano sui cittadini: in Toscana i ticket più alti di Italia e le liste d’attesta lunghissime. Per anni si è investito nella struttura dirigenziale, creando una pletora di iper pagati, a fronte di una riduzione di servizi e dismissioni di reparti, tra il Pronto Soccorso Pediatrico e la Senologia dell’Asl Versilia. Per risolvere i problemi bisogna governare, un consigliere dell’opposizione può fare battaglie e e denunciare.

L’elettorato quanto conosce la Regione e le sue competenze? Assolutamente poco. Il cittadino conosce il sindaco, e chi governa a Roma, mentre sarebbe davvero utili che gli elettori sapessero quanti e quali competenze la Regione ha in capo, e può mutare la vita di tutti in base alle scelte adottate. A titolo di esempio l’ente regionale è un impositore fiscale e tributario, nel solo 2014 c’è stato un incremento di tassazione di ben 240 milioni di euro a carico di privati e imprese. La Regione dovrebbe essere il principale investitore sia con risorse dirette che terze in materie di infrastrutture e merita ricordare l’assoluta disattenzione che ha nei confronti del nostro territorio. Quasi il 50% delle risorse è stato destinato a Firenze, nella nostra provincia invece sono previsti investimento per un offensivo 6%. Pochi sanno che è la Regione a legiferare in materia di edilizia popolare, ed è stata vana una nostra battaglia per consentire la vendita della metà degli attuali alloggi, per i quali gli occupanti si erano resi disponiibili, e che avrebbe consentito, a cifre eque, il riscatto sociale degli stessi e dall’altro, considerando che quei fondi erano destinati alla edificazione di nuove case, alla ripresa del settore edilizio, oggi boccheggiante.

Santini pronto a ripetere le battaglie a favore dei cittadini toscani? Certamente. Col vantaggio dell’esperienza acquisita nei precedenti 5 anni e i tanti contatti che ho costruito. Da consigliere continuerò a lavorare per il bene della gente, con un occhio particolare ai residenti dalla provincia a cui appartengo e a cui il mio Collegio appartiene.

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