“Troppe le occasioni perse per Torre del Lago, una miniera di risorse”

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TORRE DEL LAGO – “Torre del Lago è una miniera di risorse dimenticate negli anni”. Il candidato al consiglio della regione Toscana per Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, fa un esame dettagliato delle potenzialità “mai messe a frutto per l’incapacità di intercettare anche i fondi europei”. “E’ assurdo _ lamenta _ non investire su veri e propri biglietti da visita di lusso per il territorio. Ad esempio è urgente attivare un progetto europeo per il risanamento del Lago di Massaciuccoli per renderlo fruibile e appetibile turisticamente: sono riusciti a farlo per il Lago di Garda, non capisco perchè non possa accadere da noi. Tra l’altro una prospettiva interessante sarebbe anche l’uso della torba: nelle vecchie torbiere in riva al Lago potrebbe essere realizzato un punto per la creazione, confezione e la vendita di prodotti ricavati da materiale naturale che ha potenzialità salutari non da poco: in questo modo si produrrebbero indubbie ricadute occupazionali, oltre a dar vita ad un ‘brand’ Torre del Lago. Se altre località poi potessero spendere il nome del maestro Giacomo Puccini ci camperebbero tutto l’anno _ prosegue Zucconi _ è interessante dar vita ad un ‘percorso Puccini’: non solo visite alla villa-museo ma proiezioni di film, convegni e convenzioni Erasmus per allacciarsi a percorsi didattici europei, magari realizzando un ‘ostello Puccini’ adatto ad ospitare giovani talenti musicali tutto l’anno. Purtroppo negli anni si è guardato poco all’Europa e molti fondi disponibili, per assenza di un’ottica lungimirante, non sono stati utilizzati da Regione Toscana e dalle amministrazioni comunali e sono tornati al mittente”.

Per Riccardo Zucconi di FdI anche la Marina di Torre del Lago può trovare il giusto equilibrio col Parco per svilupparsi. “Logiche discutibili hanno ucciso le attività presenti _ evidenzia _ quindi sarebbe necessario rifare un Piano Regolatore complessivo di Torre del Lago per un recupero del residenziale- alberghiero, con strutture che possano sposarsi con lo skyline della pineta. Va ridefinito il rapporto col Parco, troppe normative hanno strangolato le poche aziende presenti”.

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