“Nel rispetto della maggioranza mi faccio da parte. Non è stata una decisione facile ma la ritengo l’unica possibile. Spero che ci sia modo di ridiscuterne dopo la vittoria elettorale che naturalmente auguro alla coalizione”.
Ha battagliato fino all’ultimo minuto alle ultime primarie del centrosinistra, prendendosi oltre 700 voti e facendosi portabandiera di Sinistra Italiana. Ma oggi Antonella Serafini ha annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni. E il nodo è legato al tracciato a sud dell’asse di penetrazione.
“La mancanza nella coalizione del centrosinistra di un’univoca e chiara posizione che affermi senza ambiguità che il tracciato dell’asse, o pista, a sud dello stadio non rientra fra le opzioni possibili – spiega Serafini – ha reso impossibile la mia candidatura. Tale posizione avrebbe significato marcare una netta discontinuità non solo con l’amministrazione uscente, ma esprimere una nuova modalità di agire e intendere il rapporto con i cittadini e la città”.
Serafini si aspettava “il coraggio di affermare che il tracciato a sud non è previsto per gli evidenti rischi di irreversibile grave danno ambientale determinati da tale opera, che rimarremo nel pieno rispetto delle leggi e delle norme che lo vietano, che non si cercheranno deroghe o si patteggeranno compensazioni, che la pineta non si tocca perché è storia, identità e memoria della città, che ci sono altre soluzioni per il traffico e per le imbarcazioni da porre alla discussione di tutti gli interessati”.
“Non si può rimanere ambigui su una questione su cui verte il futuro non solo della Darsena ma anche della città, perché le due opzioni, sud o nord dello stadio, vanno in direzioni opposte, sono incompatibili – precisa Serafini – O si ha un’idea di sviluppo, di modello economico che si basa sulla consapevolezza che ‘una pineta non è un insieme di alberi, ma un sistema vivente integrato che non si può distruggere senza arrecare grave danno all’ecosistema’ e al clima della città, oppure no. Non si può sacrificare a priori una parte dell’economia, quella turistica, a favore di un’altra, non si può distruggere una quota di pineta a favore di un’industria, per quanto fondamentale come quella nautica, con cui peraltro si dovrebbero discutere i piani di sviluppo”.
Una decisione sulla quale è stato chiesto un parere a Federica Maineri, candidata per la coalizione di centrosinistra vincitrice delle primarie che la opponevano a Serafini e Stefano Baccelli. “Tutte le forze che compongono la coalizione comprese le persone che hanno partecipato alle primarie hanno firmato un programma, che è stata la base su cui sono state condotte la competizione elettorale – sottolinea Maineri – Non c’è stato nessun cambiamento. Non so cosa sia cambiato per Antonella, mi spiace non si candidi. Il programma e la posizione della coalizione di centrosinistra sull’asse è quella definita e non cambiamo posizioni. Siamo contrari al tipo di progetto presentato dall’amministrazione col passaggio a sud con una pista solo per le navi”.
Per Maineri “L’importante adesso è procedere col secondo lotto dell’asse e nel frattempo fare uno studio aggiornato sulla viabilità, l’ultimo è del 2008, e capire le soluzioni possibili. Bisogna attivare una serie di servizi in Darsena che non ci sono, utili a ridurre il traffico, come parcheggi scambiatori, bus navetta per i lavoratori e molto altro. Nel caso fossimo eletti sarebbe la cosa che faremmo subito. Non abbiamo una posizione ideologica in merito, adegueremo la viabilità esistente e pragmaticamente vedremo il da farsi, valutando le ipotesi più sostenibili per il quartiere se servirà fare l’ultimo lotto. Siamo concreti e competenti, non siamo ambigui”.
Elezioni Viareggio, a sorpresa Antonella Serafini non si candida




