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Elezioni Viareggio, centrodestra attacca i dissidenti

Volano gli stracci tra i politici nella sfera del centrodestra viareggino. Dopo l’attacco dei dissidenti di centrodestra, contrari all’accordo fatto dalla coalizione coi delghingariani per correre insieme a Sara Grilli alle prossime elezioni comunali di Viareggio del 24 e 25 maggio, arriva il contrattacco da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

“È necessario ristabilire la realtà dei fatti di fronte alle farneticanti dichiarazioni di Maria Domenica Pacchini, la quale, è bene ricordarlo chiaramente, non rappresenta in alcun modo nessuno dei partiti del centrodestra – sottolineano dalla coalizione in una nota comune – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si riconoscono uniti e compatti nel progetto politico a sostegno di Sara Grilli, mentre la signora Pacchini parla a titolo personale, senza aver alcun titolo per dare lezioni di coerenza o di politica a chi lavora quotidianamente sul territorio”.

Dai partiti si punta il dito sulla mancata lista da parte dei dissidenti. “La narrazione di una presunta ‘resistenza’ – proseguono – si scontra con un dato di realtà oggettivo e imbarazzante: avevano annunciato ai quattro venti la presentazione di una propria lista alternativa, ma non sono stati minimamente in grado di presentarla. Chi fallisce nel compito basilare di dare voce a una proposta elettorale dovrebbe avere il buon gusto di chiudersi nel silenzio, invece di criticare le scelte strategiche di una coalizione solida e strutturata”.

Per la coalizione l’obiettivo dei dissidenti non sarebbe stato quello di difendere l’appartenenza politica. “La sensazione che emerge chiaramente, e che trova conferma nelle dichiarazioni del suo fedele amico e compagno Massimiliano Baldini – osservano – è che l’unico vero obiettivo sia quello di danneggiare il centrodestra unito. Le parole di Baldini sono sempre state trasparenti in questo senso: l’intento non è difendere i valori dell’area, ma indurre gli elettori a non votare la coalizione ufficiale per favorire, di fatto, altri candidati a sindaco. Si tratta di un tentativo di sabotaggio maldestro che mira a disperdere il consenso pur di ottenere una rivalsa personale contro i partiti che hanno legittimamente scelto un’altra strada”.

Quindi la puntualizzazione sul ‘tradimento’ denunciato dai dissidenti. “Chi oggi parla di ‘tradimento’ e ‘vergogna’ è lo stesso che, non avendo più seguito né simboli, cerca di nascondere la propria irrilevanza politica dietro attacchi astiosi – contrattaccano – Il centrodestra a Viareggio è quello che si presenta unito al voto, con un programma serio e una candidata autorevole; tutto il resto è solo rumore di fondo alimentato da chi, rimasto fuori dalla partita per manifesta incapacità, spera ora di far perdere gli altri non avendo i numeri per vincere”.

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