Alla fine il sesto candidato a sindaco di Viareggio non ci sarà. O perlomeno non sarà espresso da parte dei cosiddetti ‘dissidenti’ di centrodestra che non si ritrovano nella decisione dei partiti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia locali di appoggiare la candidatura a sindaca dell’ex Pd e oggi assessora al sociale della giunta Del Ghingaro, Sara Grilli.
“Solo fino a sette mesi fa, a Viareggio, c’era una opposizione fermissima all’amministrazione comunale del sindaco Del Ghingaro che la Lega portava avanti da dieci anni – commenta Maria Domenica Pacchini, ex segretaria comunale della Lega di Viareggio – Quella della Lega di Viareggio era una opposizione talmente forte e costante da condizionare tutto il centrodestra viareggino, seppure fra le file di Fdi e Fi già si intravedessero gli ammiccamenti e i sorrisi verso la sinistra civica. Poi il diluvio”.
Pacchini prosegue parlando dell’ex generale Roberto Vannacci, oggi di Futuro Nazionale.
“Prima Vannacci che entra nel partito – ricorda Pacchini – gestisce le candidature con il risultato di azzerare l’intero nostro gruppo consiliare regionale toscano raccogliendo un 4,3% che è stato il peggior risultato del Carroccio in Italia e a Viareggio porta a dimettersi l’intero direttivo comunale perché decide di tessere le lodi pubbliche del sindaco senza nemmeno sapere che ben tre congressi comunali del partito avevano sancito all’unanimità un segretario, un consiglio direttivo ed una linea politica antitetica a quella dell’amministrazione comunale”.
Poi va a toccare le mosse fatte dal centrodestra. “Subito dopo il patto scellerato di Fdi, Fi e Lega fulminata sulla via di Vannacci che, seppure a vicende alterne dovute alla fuoriuscita del generale – prosegue l’ex segretaria – svilupperanno prima il salvataggio della maggioranza facendo da stampella sul bilancio e di seguito l’accordo elettorale a sostegno della candidata ex Pd di Del Ghingaro con tanto di rinuncia ai simboli dei tre partiti ed approdo a sinistra, nonostante sia ben documentata la levata di scudi contro Salvini dai banchi della maggioranza. Davvero va bene tutto per tutti? Davvero nessuno prova imbarazzo? Una vergogna inaudita”.
Mosse che sarebbero state politicamente un errore secondo Pacchini. “È stato fatto presente in ogni modo e a tutti i livelli questo gravissimo errore che i dirigenti attuali di Fdi, Lega e Fi di Viareggio abbracciando la sinistra e Del Ghingaro, stanno perpetrando ai danni della città e degli elettori di centrodestra – insiste Pacchini – sottolineando come con tre candidati iscritti al Pd, ex iscritti o dichiaratisi di centrosinistra, chiunque avrebbe visto lo spazio elettorale enorme che il centrodestra potrebbe ancora cogliere a condizione che candidi una donna o un uomo di suo riferimento, sussistendo pressoché la certezza di andare al ballottaggio e di giocarsela per vincere le elezioni in finale. Erano anche stati proposti i nomi di tre donne: la sottoscritta Maria Pacchini, Deborah Bergamini e Nadia Lombardi. Niente da fare, tutto inascoltato”.
Dopo le premesse, Pacchini spiega che ‘i dissidenti’ si sono riuniti a più riprese per valutare se proporre un candidato di centrodestra alle prossime elezioni che andasse a sfidare anche Sara Grilli. “Tantissime sono state in città le sollecitazioni a predisporre una lista ed a proporre un candidato in netto rifiuto ad accettare un tradimento simile degli elettori di centrodestra – afferma Pacchini – è prevalsa però la convinzione che una lista alternativa di centrodestra, privata della possibilità di usare i nostri simboli, seppure forte di un proprio candidato di riferimento, non sarebbe stata in grado da sola di vincere le elezioni, tanto più che al ballottaggio, per coerenza, non si sarebbe alleata con nessuno dei candidati in pista perché tutti riscontrabili a sinistra. Pertanto, l’obiettivo poteva essere solo quello di contribuire elettoralmente a far perdere le elezioni a qualcuno e questo, per principio, non ci sembra un ragionamento consono ad una visione politica di insieme, malgrado il tradimento a cui ci è dato di assistere. Si aggiunga poi lo scoramento generale per una tale operazione di svendita politica che ha convinto tantissimi elettori del fu-centrodestra viareggino a non andare a votare, ad andare al mare o ad annullare la scheda per protesta, come ci hanno espressamente detto”.
Secondo Pacchini il risultato per il centrodestra sarebbe scritto. “La responsabilità di quella che a nostro avviso sarà una sonora ‘rintronata’ che gli elettori non recandosi alle urne in massa daranno a certi dirigenti attuali di Fdi, Lega e Fi del territorio per questo vergognoso tradimento – attacca Pacchini – dovrà ricadere interamente sugli stessi autori del ‘papocchio’ i quali, il giorno dopo la sconfitta, saranno costretti ad assumersene tutte le categoriche conseguenze politiche e partitiche”.
Pacchini e altri quindi non parteciperebbero “a questo incoerente ammaina bandiera” che starebbe facendo il centrodestra “non intendendo votare una candidata ex Pd che ha fatto parte della giunta Del Ghingaro a cui abbiamo fatto opposizione 10 anni, per rispetto di quanto portato avanti per passione e non per ottenere poltrone o incarichi come già ampiamente e orgogliosamente dimostrato nella coerenza di una dignità irrinunciabile che ci fa restare nelle nostre convinzioni e in una posizione ferma nella logica di quanto già espresso” che sarebbe contraria “a ciò che stanno facendo questi dirigenti di Fdi, Lega e Fi il cui simbolo corretto sarebbe ‘centrodestra vuoto’ e non centrodestra unito” per quella che viene definita come una “inaccettabile alleanza”.
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