“Noi non c’entriamo”. Bianca Maria Cecchini, Nadia Lombardi e Luca Lo Presti – oltre ad una quarta persona eletta nel coordinamento comunale di Fratelli d’Italia che preferisce non rendere noto il nome – si tirano indietro dal sempre più probabile accordo tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia coi civici delghingariani guidati da Sara Grilli alle prossime elezioni comunali di Viareggio che saranno in programma il 24 e 25 maggio.
“Rimaniamo tesserati e nel coordinamento ma non voteremo alle prossime elezioni – chiariscono all’unisono – ci dissociamo dalle decisioni prese da Zucconi così come la maggioranza dei nostri elettori è contraria, come ci dicono quando ci fermano in giro e possiamo leggere sui social”.
Una presa netta di posizione della maggioranza del coordinamento comunale eletto – 4 su 6 – che già a febbraio avevano sfiduciato il coordinatore Marco Dondolini.
“Erano mesi che chiedevamo informazioni riguardo a questo presunto matrimonio con Del Ghingaro di cui si vociferava – spiega Lo Presti – e durante il coordinamento di febbraio ci siamo trovati di fronte ad una situazione che non era da votare ma solo da ratificare. Non c’era diritto di voto. Per questo abbiamo dato la sfiducia”.
“In uno degli ultimi coordinamenti sulle elezioni amministrative – precisa Lombardi – si era detto di presentarsi ogni partito con il proprio simbolo e avere in appoggio una lista civica. Questo il programma concordato nell’ultimo coordinamento. Ma così non è stato”.
L’appoggio ad altri candidati è fuori discussione, “sono tutti di sinistra” chiarisce Lombardi, e non c’è all’orizzonte la costituzione di una lista civica.
“Non facciamo liste civiche o costruiamo fronde – chiarisce Cecchini – Denunciamo solo questa situazione fatta probabilmente per interessi personali. Presentarsi senza simboli è una vergogna e alto tradimento. Si sente parlare di liste riconoscibili e identificabili in questo listone: se si chiameranno con nomi come Fratelli di Viareggio o Forza Viareggio, scimmiottando i nomi dei partiti, saremmo al ridicolo. Il centrodestra è irriconoscibile. E per cosa? Per una vittoria con Del Ghingaro? Per quello che quando veniva denunciato un problema sicurezza definiva chi lo faceva come ‘mitomane’? Infatti a Viareggio va tutto bene, c’è sicurezza, non c’è spaccio… E poi inauguriamo cose a metà coi soldi pubblici, cementifichiamo alberi, affossiamo attività sportive come il Circolo Velico… Non si svende un partito in questo modo”.
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