Ci sarebbero anche due candidati al consiglio comunale di Viareggio nella lista dei 28 candidati ‘impresentabili’ alle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio secondo le osservazioni della Commissione parlamentare antimafia. È la notizia diramata ieri, 19 maggio, dall’organo parlamentare presieduto dalla deputata di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, che si è occupato anche quest’anno di svolgere le verifiche sulle eventuali violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti.
Precisiamo che essere ‘impresentabile’ – concetto introdotto nel 2014 – non significa non possedere i requisiti per essere candidato o eletto, ma si tratta di requisiti più stringenti di carattere morale e sociale, che vengono valutati dalla Commissione. Non sono quindi previste sanzioni ma solo valenza etica.
Secondo quanto riportato anche dall’agenzia di stampa, nell’elenco letto dalla presidente della commissione, Chiara Colosimo, ci sarebbero anche i nomi di Tania Dello Margio, candidata nella lista Marialina Marcucci sindaca e Maria Giulia Rao, candidata per la Lista Santini Viareggio, lista sempre in appoggio alla candidatura della ex presidente della Fondazione Carnevale.
Per Dello Margio, come riportano le agenzie di stampa “è stata emessa, in data 14 novembre 2023, sentenza di condanna dalla Corte di Appello di Firenze alla pena di 2 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione e 800 euro di multa per il reato di turbata libertà degli incanti e di estorsione” alla quale il 19 giugno 2024 sarebbe seguita sentenza che “ha confermato la condanna per il reato di estorsione mentre ha annullato con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Firenze la condanna limitatamente ad alcune condotte di turbata libertà degli incanti”.
Per Rao, già finita sulle cronache nei giorni scorsi e che oggi, 20 maggio, dovrebbe tornare in aula per il processo, le agenzie riportano che la Commissione ha sottolineato che “il gup del Tribunale di Livorno ha disposto il 17 aprile 2025 il rinvio a giudizio per il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e il gup del tribunale di Firenze, il 10 giugno 2025, ha disposto il rinvio a giudizio per più condotte integranti il reato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico”.




