Asse di penetrazione, Villa Borbone, spiagge libere, dialogo con comuni e cittadini, mercato, Politeama e marciapiedi. Sono alcuni dei temi toccati da Maria Lina Marcucci, candidata sindaca alle prossime elezioni di Viareggio, durante la sua prima conferenza stampa ufficiale tenutasi oggi 25 marzo sulla terrazza dell’Hotel Palace in passeggiata. Marcucci, sostenuta dalle liste civiche Civicamente, Buonsenso, Viareggio in Comune, Santini per Maria Lina sindaca e Fare Viareggio degli ex delghingariani Federico Pierucci, Valter Alberici e Sandra Mei, ha subito fugato ogni dubbio sulla sua collocazione politica dicendosi “indipendente di centrosinistra” e chiarendo che con lei non troveranno spazio come candidati razzisti e xenofobi “neanche se portassero 1800 voti a testa”.
Poi siamo passati ai fatti, con la prima domanda sull’asse di penetrazione. “Sono sicuramente favorevole a risolvere il problema della viabilità che deve servire a cantieristica e refitting – spiega Marcucci – ma deve essere trovato un modo utile anche per i cittadini, senza danneggiare l’ambiente, dove se si toglie il verde lo si rimette, e con una ciclabile. Il piano territoriale regionale ha fatto benissimo a prevedere una pista per le barche che possa catturare l’inizio dei finanziamenti. Ma ad una strada solo per le barche dico no”.
Quindi l’obiettivo si è spostato su Villa Borbone. “La vorrei valorizzare investendovi progettualità, pensieri e finanze – osserva l’ex presidente della Fondazione Carnevale – come tutta l’area del parco. Anche la Lecciona va riqualificata e la nuova viabilità della marina di Torre del Lago è bellissima ma toglie parcheggi e bisogna trovare un modo”.
Sul problema parcheggi, Marcucci è stata categorica. “Sono contraria ai parcheggi sotterranei in un territorio così fragile – ha sentenziato – scavando andremmo a creare problematiche ambientali. I parcheggi vanno creati ma sono molto più favorevole ai multipiani che possono essere bellissimi, circondati da verde e realizzati in modo che architettonicamente non impattino sulla città”.
Marcucci poi è andata a parlare di un tema che è stato affrontato anche dai candidati alle primarie del centrosinistra: le spiagge libere. “Vanno create – commenta – ci sono aree di città dove ci sono le piazze e ci sono spazi. C’erano già in passato. Non parlo di pezzi di spiaggia destinati al degrado ma strutture attrezzate destinate a tutti con aree di svago per giovani e giovanissimi. È un fatto anche di identità”.
Sul viale Europa, andato via via incontro ad una situazione di degrado negli ultimi anni con molte attività chiuse, Marcucci ha precisato che “Non può essere solo luogo di ristorazione e discoteche. Va messo in sicurezza e aperto un tavolo col parco per non dare uso solo a ristorazione e dare possibilità a imprenditori che investiranno e investono di essere compatibili col sistema parco”.
Dopo un passaggio sulla ciclovia tirrenica in cui la candidata ha sottolineato che la Lecciona “deve conservare il suo valore ambientale” e che il viale dei Tigli è una “opportunità straordinaria” che “necessita di valorizzarsi” e per il quale “valuteremo la compatibilità”, sulla polemica tra Circolo Velico e Fondazione Pucciniano, Marcucci non è entrata nel merito ma ha sottolineato che “Il circolo velico c’è sempre stato e ci deve rimanere”.
Sulla passeggiata “se possibile eviterei lavori impattanti” ha detto Marcucci, facendo capire di avere in mente “una città armoniosa dove migliorare quello che va migliorato, avendo cura dei marciapiedi, del verde, dei parchi e delle pinete che hanno bisogno di cure migliorando sicurezza, qualità ambientale e pulizia” e che il mercato “può rinascere e diventare una seconda passeggiata” ricorrendo anche a “teatro di strada, giochi, piante, divertimento e fiori”.
Se sul Politeama ha precisato la volontà di recuperarlo pensando al contempo a “creare delle strutture complementari dove poter fare spettacoli” e garantito nel caso di elezione, di dare “tempi certi con stanziamenti opportuni e nel momento opportuno al Carnevale perché ogni finanziamento tardivo costa interessi economici importanti alla Fondazione”, la vera presa di distacco dall’amministrazione attuale arriva quando si parla di dialogo.
“Con gli altri comuni bisogna assolutamente dialogare e fare cose di concerto – chiarisce Marcucci – mentre l’interazione coi cittadini per me è fondamentale. Io se non parlo con la gente, muoio. E muore anche il concetto di un sindaco e di un assessore: devono andare in giro a chiedere se le cose vanno o no. E poi ognuno che incontri con le sue tasse ti ha dato un pezzetto di stipendio. Come fai a non vederlo e parlarci? Prima come hanno fatto non so, magari era a causa della situazione difficile ereditata. Ma stare lontano dalla gente a me non riesce”.
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