Emergenza Covid-19: assunzioni personale sanitario, numeri e tipologia di contratti

Firenze – Conoscere il numero di unità di personale sanitario, di medici con specializzazione, di infermieri, di OSS assunti dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e le modalità delle loro assunzioni. Questa la richiesta nell’interrogazione presentata in Aula dal capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Torselli.

A rispondere l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini che precisa “il personale assunto da graduatorie Estar è di 5332 unità tra i quali 2825 infermieri, 1629 OSS, 79 assistenti sanitari e 128 tecnici di laboratorio”. Riguardo alle modalità di assunzione Bezzini tiene ad evidenziare l’impegno della Regione toscana “nell’assumere personale dipendente a tempo indeterminato, un investimento per il futuro sistema regionale. Dal 1 gennaio al 30 settembre 2020 le assunzioni a tempo indeterminato sono state 4794 con 2525 cessazioni con un saldo positivo del turnover di più 2269 unità”.

Bezzini ha precisato che “alle tradizionali chiamate da graduatoria si è affiancata una chiamata di emergenza che ha consentito l’inserimento di 2500 unità di personale sanitario”. Inoltre, “una quota minoritaria di personale è stata reclutata con altre tipologie di rapporto di lavoro libero professionali, libero professionali in quiescenza, a tempo determinato, interinali; queste tipologie hanno riguardato prevalentemente i medici determinando un incremento di 310 unità aggiuntive”.

Riguardo alla richiesta di Torselli di prevedere una sinergia con la rete delle farmacie e sulla programmazione di nuove assunzioni Bezzini risponde “sono in corso 400 ulteriori assunzioni del comparto sanitario ed è prevista per fine novembre la disponibilità di una graduatoria a tempo indeterminato per i tecnici di laboratorio”. “La rete delle farmacie è stata coinvolta nel ruolo di presidio sanitario territoriale, nella prima fase dell’emergenza hanno erogato oltre 40milioni di mascherine alla popolazione e attualmente nella vaccinazione antinfluenzale”.

“Il punto di massima soddisfazione- ha replicato Torselli- nasce dal fatto che gran parte del personale assunto lo è stato a tempo indeterminato e questo rimarrà in dote al sistema sanitario toscano”. Sul coinvolgimento delle farmacie, invece, “mi restano perplessità, rappresentano una ricchezza per la Toscana e quelle attrezzate potrebbero essere coinvolte nell’attività di screening, potrebbero fornirci un aiuto fondamentale”. “La farmacia ancora oggi rappresenta il front office per il cittadino che quando ha necessità spesso si rivolge al farmacista”.

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