Dopo una settimana di mobilitazione ininterrotta, la frazione di Asciano può finalmente tornare a respirare, sonos tate infatti revocate le ordinanze di evacuazione e riaperti gli istituti scolastici. Ma per il sindaco Cecchelli la sfida si sposta ora sulla sicurezza del Monte Faeta, devastato dai roghi e minacciato dal dissesto idrogeologico.
Le 150 persone che erano state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni nella giornata di martedì possono far rientro a casa già da questa sera. Inoltre a partire da domani, giovedì 7 maggio, le scuole di Asciano riprendono regolarmente le attività didattiche.
Quasi tutte le strade allagate dal nubifragio sono state riaperte, restano interdette solo via Borrani (Madonna dell’Acqua) e via Aldovrandi (Sant’Andrea in Pescaiola).
Il Centro Operativo Comunale (COC), attivo h24 per sette giorni consecutivi, può finalmente chiude la fase acuta dell’emergenza legata alla combinazione tra incendi e maltempo.
“Ci siamo lasciati alle spalle la fase più acuta, ma il lavoro è solo all’inizio – ha infatti dichiarato il sindaco Cecchelli -. Dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta devastati dalle fiamme prima del prossimo inverno. Per farlo servono risorse ingenti: chiediamo al Governo il rapido riconoscimento dello stato di calamità nazionale”.




