Eroina, sequestrati oltre due chili: in manette due pusher nigeriani

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PRATO – Nuovo importante intervento della Sezione “Antidroga” della Squadra Mobile che, a distanza di pochi giorni dal precedente arresto, è nuovamente intervenuta nel settore del contrasto al traffico di eroina. Da alcuni giorni personale di questa Sezione ha concentrato la propria attività investigativa verso i cittadini nigeriani dediti al traffico di eroina e, a seguito di alcuni arresti, ha sviluppato indagini e accertamenti che, a catena, hanno consentito di fermare corrieri diretti in città o spacciatori di eroina. L’attività che ha portato ieri ad eseguire due arresti, ha trovato fondamento nell’arresto, il 19 agosto, di M.B. nigeriano classe 1984, accertato essere titolare di un permesso di soggiorno per asilo rilasciato da quest’Ufficio Immigrazione, di fatto dimorante a Vaiano in via Cantagrilli, arrestato con quasi 150 ovuli di eroina. Dopo tale arresto, e quelli dei giorni successivi, si apprendeva che MB era stato sostituito nell’attività di corriere da altro connazionale, fratello di M.B., conosciuto come Max. Venivano svolti riservati accertamenti al fine di giungere alla sua identificazione ed eventualmente svolgere un mirato intervento qualora si fosse presentata l’occasione. L’attività svolta dava i frutti sperati in quanto, nella giornata di domenica, si apprendeva che il citato Max era solito dimorare a Montemurlo in una mansarda posta all’ultimo piano di una piccola palazzina in via Fornacelle. Questa palazzina in breve veniva individuata e con la collaborazione di condomini e residenti nelle vicinanze si apprendeva che nella mansarda, resa abitabile, dimoravano da mesi alcuni nigeriani. Nella mattina di ieri veniva quindi avviato un servizio d’appostamento da parte del personale della Sezione Antidroga per verificare chi eventualmente potesse uscire da quest’abitazione. Alle ore 9,00 nei pressi del palazzo giungeva un veicolo già conosciuto, in quanto l’utilizzatore è un tassista abusivo della comunità nigeriana. L’uomo si poneva in attesa e dopo un paio di minuti scendeva dal palazzo attenzionato colui che veniva in seguito identificato per O.O., recando al seguito un trolley di colore marrone. L’auto veniva seguita fino a Prato, all’altezza di via Cimarosa, dove l’uomo entrava in un’abitazione uscendo dopo poco senza avere più al seguito il trolley di prima, risalendo sul taxi abusivo per ritornare al punto di partenza, dove saliva e l’autista partiva in direzione periferia. Percorrendo la strada a ritroso la vettura giungeva nuovamente a Montemurlo, dove in via Fornacelle il passeggero scendeva accedendo nuovamente nel palazzo. Mentre alcuni operatori proseguivano l’appostamento per comprendere chi potesse essere lo sconosciuto notato effettuare quello strano percorso, ed ancor più, il perché avesse lasciato il trolley in via Cimarosa, a Prato, altro personale si portava in via Cimarosa per accertare se da quel palazzo uscissero altri africani, cosa che non accedeva. Alle ore 12.00 la porta dell’appartamento di Montemurlo si apriva e s’affacciava O.O., il quale, avvedutosi della presenza degli operanti, con mossa fulminea rientrava nell’abitazione chiudendosi la porta alle spalle. Con una vigorosa spinta la porta veniva aperta e l’uomo veniva fermato insieme a un secondo uomo di colore che era sdraiato su un materasso. Nell’immediatezza si procedeva alla perquisizione personale dei due che dava esito negativo. L’atto veniva quindi esteso alla mansarda, Nella camera vera e propria, vi erano i vestiti e gli effetti personali di O.O La perquisizione della camera in uso al predetto portava al sequestro di 3000 euro, e 2 ovuli aperti che da successiva analisi di questa Polizia Scientifica risultavano contenere 30 grammi di eroina. Effettuato questo accesso l’altro personale, non potendo escludere che nell’abitazione di via Cimarosa a Prato potessero trovarsi persone coinvolte nella movimentazione dello stupefacente, accedeva nell’appartamento ricavato dalla mansarda. In una camera era presente questo bagaglio, al cui interno veniva rinvenuto, e quindi sequestrato, un calzino di contenente n. 98 involucri a forma ovoidale contenenti a loro volta sostanza
in polvere di colore beige che analizzati da parte della scientifica sono risultati contenerne sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso lordo di kg 1,120, un secondo calzino contenente n. 22 involucri a forma ovoidale contenenti sostanza in polvere di colore beige che analizzati sono risultati contenerne eroina per un peso lordo di grammi 250,5. Inoltre si sequestrava la somma di euro 1770 suddivisa in banconote di vario taglio. Mentre parte del personale stava svolgendo questa attività, altri appartenenti alla Squadra Mobile si recavano nei pressi della abitazione del proprietario del mezzo che aveva portato O.O. da Montemurlo a Prato. Ritenendo indispensabile comprendere anche il ruolo di costui, veniva effettuato un lungo pedinamento fino nella zona della Stazione ferroviaria di Firenze Rifredi. Qui il conducente si fermava come in attesa di qualcuno. Trascorsi circa 15 minuti si avvicinava un uomo, identificato poi per O.A., nigeriano classe 1992, domiciliato a Bologna ad indirizzo sconosciuto, identificato a mezzo permesso di soggiorno rilasciato per Motivi Umanitari. Questi saliva a bordo del mezzo che partiva in direzione di Prato. Ritendo plausibile che anche O.A. potesse essere legato alla movimentazione di stupefacenti, l’autovettura veniva fermata mentre stava percorrendo questo viale Da Vinci in direzione Montemurlo. I due a bordo venivano quindi identificati e accompagnati in questi uffici. Mentre l’autista non aveva difficoltà ad ammettere d’accompagnare vari connazionali che necessitano di passaggi nell’ambito di Prato o Firenze, il secondo, dopo un iniziale fase di tentennamento, ammetteva di essere un “corriere” di stupefacenti e di aver ingerito svariate decine di ovuli che avrebbe dovuto trasportare a Prato senza saper specificare dove e da chi, avendo unicamente dei recapiti telefonici da contattare. La sua perquisizione personale dava esito negativo per il rinvenimento di stupefacenti mentre era in possesso della somma di 340 euro. L’esame TAC svolto in Ospedale dava invece esito positivo ed evidenziava che aveva ingerito numerosi ovuli, probabilmente oltre cento. Al momento l’uomo è piantonato in Ospedale ed ha espulso 82 ovuli, che da successiva analisi risultavano contenere eroina per un peso lordo di grammi 950. Entrambi i nigeriani sono stati arrestati. Proseguono le indagini volte a capire l’esistenza di altri nigeriani coinvolti nel traffico di droga.

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