Esasperato dai senegalesi, dalla minaccia di darsi fuoco allo sciopero della fame: “Qui in Italia c’è troppa libertà”

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – E’ stato un gesto di esasperazione il tentare di darsi fuoco davanti al Municipio. E, ricoverato in Psichiatria al “Versilia”, nel reparto diretto dal professor Mario Di Fiorino, da oggi ha deciso di iniziare lo sciopero della fame. “Qui in Italia c’è troppa libertà, in Croazia la Polizia avrebbe risolto la situazione subito”. L’uomo, un croato, un vero profugo fuggito dagli orrori della guerra della Bosnia, vive a Viareggio da moltissimi anni e lavora regolarmente: con la moglie, infatti, gestisce un’agenzia immobiliare a due passi dal Comune. I senegalesi, come già scritto da TGregione.it ( LEGGI ANCHE: “Sono esasperato dai senegalesi”, croato minaccia di darsi fuoco e .), lo taglieggiano, chiedendogli un euro ogni volta che parcheggia. “Mi hanno spesso minacciato di “conseguenze” e fatto danni alla macchina”, racconta. Ogni giorno, gli stranieri nel parcheggio, questa lo sfogo dell’uomo, si presentano anche in dieci e per non sottostare alle “estorsioni” la vittima ha raccolto firme e anche presentato denunce: “Ma non è successo nulla”. Prima del tentativio autolesionista di qualche giorno fa l’agente immobiliare croato aveva reagito ad un estorsore, chiamando le forze dell’ordine. Risultato: è stato aggredito, e nessuno ha rincorso, o fermato, i suoi aggressori. Da qui il gesto: ha comprato un accendino dal tabaccaio e si è rovesciato addosso la tanica di benzina, minacciando di bruciarsi. “Continuerò lo sciopero della fame ad oltranza, fino a morire – assicura -: le estorsioni sono un reato, e vanno punite”.

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