Scoperta un’evasione complessiva di circa 244.000 euro, con sanzioni amministrative per oltre 11.000 euro, in un’operazione di contrasto all’evasione fiscale portata a termine dalla polizia municipale di Firenze, in sinergia con la direzione risorse finanziarie del Comune. Due alberghi in centro non hanno versato l’imposta di soggiorno, facendo emergere un caso rilevante per l’economia locale e per il rispetto delle regole nel settore turistico.
Gli accertamenti hanno riguardato un arco temporale di quasi due anni, tra ottobre 2024 e gennaio 2026. Dalle verifiche, si spiega ancora dal Comune, è emerso “un quadro di sistematica omissione con 62 mensilità di mancata comunicazione degli ospiti, omessa dichiarazione dei ricavi derivanti dai pernottamenti e mancato versamento dell’imposta”. Un sistema che, secondo gli investigatori, ha sottratto risorse importanti destinate ai servizi pubblici.
“L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: da un lato, garantire l’equità fiscale e il rispetto delle normative vigenti e dall’altro, tutelare i visitatori e le tantissime strutture ricettive che operano correttamente, evitando forme di concorrenza sleale”, spiega la sindaca Sara Funaro. Un richiamo forte alla necessità di difendere chi rispetta le regole e contribuisce regolarmente all’economia cittadina.
“Continueremo a fare controlli a tappeto”, aggiunge l’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio, “perché la sicurezza di una città passa anche dalla legalità economica. Recuperare queste somme significa restituire a Firenze risorse che le spettano”. L’amministrazione conferma quindi il rafforzamento delle attività di controllo, con incrocio dei dati e presenza sul territorio, per contrastare in modo efficace fenomeni di evasione nel comparto turistico.
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