Nuovo allestimento alla Gamc

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VIAREGGIO – Nuovo allestimento per la Galleria D’arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani: l’Amministrazione comunale presenta oggi, venerdì 4 agosto, alle 18,30, alla presenza del vice presidente della Regione Toscana Monica Barni e del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, «Impressioni e parole su carta. Da Man Ray a Dorazio» a cura di Alessandra Belluomini Pucci, Claudia Fulgheri, Gaia Querci, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Una nuova lettura della collezione Pieraccini dedicata all’intreccio, allo scambio, all’influenza reciproca tra parola e immagine, tra letteratura e arti grafiche attraverso le cartelle dei più importanti autori italiani e internazionali del Novecento.

A partire dalla prestigiosa cartella realizzata nel 1960 su committenza di “un amateur” e ispirata al poeta francese Rimbaud, dove sono presenti i maggiori autori internazionali del Novecento come Picasso, Braque, Giacometti, Mirò, il percorso del nuovo allestimento prosegue con l’impegno politico e sociale di Emilio Vedova con la cartella Spagna Oggi del 1961. Il segno di Vedova, caratterizzato da immagini violente e spettacolari, propone una spaccatura istintiva dell’equilibrio formale mediante una correlazione cromatico-segnica di forte impatto come palese rivelazione di una metafora indicativa dell’impegno politico dell’artista. Il segno inconfondibile di Giuseppe Capogrossi è presente con l’Album Marlborough del 1969. Il suo grafema a tridente ripetuto è la ricerca di un ordine e di una metrica ritmica espressa attraverso moduli grafici; l’artista stesso afferma che in questa tecnica si riassume «la sua libertà, la felicità, la pienezza del proprio essere e l’espressione diretta del proprio esistere».

«Tutto si crea interiormente, io costruisco attraverso il colore» scrive a proposito della sua attività artistica Sonia Delaunay, autrice di dieci acqueforti raccolte nella cartella Avec moi-Même del 1970, ispirata a una citazione di Platone che hanno la freschezza e l’immediatezza dello schizzo, a cui si aggiunge la capacità espressiva dei colori.

Una contrapposta interpretazione informale del colore, tradotto come libera strutturazione dello spazio pittorico in ampie campiture cromatiche violentemente segnate, ci viene restituita da Antonio Scordia con le serigrafie realizzate nel 1975, ispirate alla lirica dei Canti Barocchi di Lucio Piccolo.

Piero Dorazio con l’amico poeta Giuseppe Ungaretti instaura un proficuo sodalizio artistico, scaturito nella cartella La Luce, dove il confronto della parola con il colore genera, per naturale metamorfosi di visioni, un movimento senza differenza tra realtà e invenzione

Le poliedriche e dissonanti Fantasie di Umberto Mastroianni del 1970, autore di un originale lessico in cui la forma viene restituita attraverso una simbologia di segni e gesti, si contrappongono alla grafia “severa” delle acqueforti di Hans Richter. Originale e antitetica è la produzione di Angelo Savelli –  il “maestro del bianco” –  nella cartella Dieci Poeti Americani, del 1962, in cui realizza la propria rivoluzione trasformando il bianco in un’inesauribile fonte d’ispirazione, e dove il gesto grafico ritrova una “prassi di contemplazione” attraverso una rinnovata concezione dello spazio.

La ballade des dames hors du temps di Rimbaud ispira infine Man Ray, con una raffinatissima celebrazione del mondo femminile attraverso una serie di intime rappresentazioni di figure di donna; unica quanto straordinaria aggraziatissima voce fuori dal coro informale e astratto che caratterizza il nuovo allestimento.

Artisti in mostra: Arp, Georges Braque, Jean Cocteau, Giuseppe Capogrossi, Sonia Delaunay, Piero Dorazio, Max Ernst, Alberto Giacometti, Valentine Hugo, Man Ray, Umberto Mastroianni, Juan Mirò, Pablo  Picasso,  Hans Richter, Angelo Savelli, Antonio Scordia,  Emilio Vedova, Jacques Villon.

Orario

dal 15 giugno al 31 agosto

dal martedì alla domenica ore 18/23

lunedì chiuso

dal 1 settembre al 14 giugno

dal mercoledì al sabato ore 15.30 / 19.30

domenica ore   9.30 / 13.30 – ore 15.30 / 19.30

lunedì e martedì chiuso

La biglietteria è aperta fino a trenta minuti prima della chiusura

Il sindaco Giorgio Del Ghingaro:

“Questo è il primo nuovo allestimento senza il senatore Giovanni Pieraccini, uno degli uomini che Viareggio non può e non deve dimenticare. E’ doveroso ricordarlo qui, in questa occasione: amante e promotore dell’arte, tanto da creare una vastissima rete di artisti, musicisti, letterati. A lui dobbiamo l’arricchimento della Galleria: la Collezione Pieraccini, qui esposta si compone di circa 2300 opere in gran parte di autori attivi fra la fine del XIX secolo e gli inizi del XXI.

La Gamc è un luogo speciale per Viareggio, come speciali sono la villa Paolina, recentemente allestita con mobili d’eopa e riaperta al pubblico, il museo della Marineria: qui si educa, si studia, si impara ad apprezzare il bello, in una parola, si fa cultura.

A Viareggio abbiamo la fortuna di essere gelosamente e fieramente custodi di un immenso patrimonio culturale, ma anche di poterlo condividere. Così abbiamo deciso di mettere in rete tutto il nostro sistema museale e da quest’anno per la prima volta, abbiamo un biglietto unico e un’unica promozione.

I nostri musei ancora trattengono i sospiri di Paolina, echeggiano delle storie della nostra marineria, espongono i grandi quadri del Viani.

Io sono convinto che il peso e il valore dell’Arte non vadano mai sottovalutati e che i luoghi come i nostri musei servano a crescere una classe di intellettuali, a formare occhi vigili e attenti che possano regalare una chiave di lettura diversa, ragionata e puntuale, del mondo: perché Viareggio possa guardare avanti e immaginare un futuro nuovo per la città.

Viareggio è ricca di cose belle e vicino alle cose belle si sta meglio e più felici.

Ringrazio l’assessore Sandra Mei, che ha portato innovazione e ampio respiro agli eventi della Cultura di Viareggio, la direttrice Alessandra Belluomini Pucci per l’impegno e la passione, i dipendenti che hanno lavorato sodo per arrivare a questo bellissimo risultato.

Viareggio vi è grata e crescerà un po’ di più anche grazie al vostro lavoro.

Ripartiamo da questi luoghi: ripartiamo dalla bellezza”.

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