Cibart: cronaca di un importante successo

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SERAVEZZA – Uno sguardo alla Cina e uno alla montagna seravezzina. Sono i due orizzonti dell’edizione 2018 di Cibart, alla quale gli organizzatori stanno già guardando sull’onda dell’entusiasmo per l’importante successo di quella appena conclusa. Ospiti della manifestazione il prossimo anno saranno con certezza gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Pechino guidati dallo scultore tedesco Jörg Plickat, che a Seravezza parteciperanno a un workshop dedicato a Michelangelo Buonarroti. Il coinvolgimento della montagna, in particolare delle aree di Azzano e La Cappella, dovrebbe essere un’altra delle novità del 2018, per una manifestazione che dal capoluogo punterà ad irradiare le proprie suggestioni nei territori circostanti. «Due direttrici, quella internazionale e quella locale, che sposano in pieno le politiche dell’amministrazione comunale, tese a costruire per il nostro Comune una forte reputazione artistico-culturale in Italia e all’estero e, al contempo, a valorizzare le bellezze e le attrattive dei nostri luoghi», dichiarano il vicesindaco Valentina Salvatori e l’assessore alla valorizzazione e promozione del territorio Giacomo Genovesi. «Il Comune è pronto, come quest’anno, a dare pieno supporto alla manifestazione».

Si guarda già al futuro, dunque, ma non si può non fare una riflessione su Cibart 2017, sul successo che il binomio cibo-arte, condito da un ricchissimo programma di spettacoli e di performance dal vivo, ha assicurato alla manifestazione. Articolata su tre giorni, Cibart ha conosciuto, come dicono gli organizzatori, “un’impressionante e costante” affluenza di pubblico, rivelandosi secondo gli addetti ai lavori come “l’evento artistico a più alto tasso di visitatori e di coinvolgimento popolare in Versilia”. «Tre serate, una più bella e partecipata dell’altra», dicono Matteo Marchetti e Stefano Alessandrini dell’Associazione Cibart che ha promosso ed organizzato l’evento, coordinando le presenze di 93 artisti internazionali, un gran numero si spettacoli, percorsi del gusto, della cultura e dell’arte che hanno coinvolto tutto il centro storico di Seravezza. «L’articolazione su tre giorni e l’ampliamento delle aree interessate dalla festa hanno influito positivamente sul risultato finale», aggiungono. «Ma il vero segreto di Cibart sta nella formula: innanzitutto nella sua proposta di intrattenimento in continuo divenire, mai statico; poi nel sapersi fare contenitore di idee, opere, installazioni, performance dal vivo progettate e realizzate ad hoc per Seravezza, per la città, per le sue strade, per il suo fiume. È un modo per sottolineare una realtà consolidatasi nei secoli, che rivela quanto stimolante e positivo sia per gli artisti frequentare e lavorare nella nostra terra».

Nel tracciare il bilancio dell’edizione 2017 l’Associazione Cibart sottolinea il legame sempre più stretto che si sta realizzando con i cittadini del capoluogo, sempre più partecipi e numerosi a supporto dell’organizzazione. «Il primo ringraziamento va a loro», concludono Marchetti e Alessandrini «così come alle numerose aziende che ci hanno sostenuto dal punto di vista economico e ai commercianti del centro di Seravezza. Un ringraziamento speciale all’Amministrazione Comunale, per aver creduto nel nostro progetto, in particolar modo al sindaco Riccardo Tarabella e alla vicesindaco Valentina Salvatori, alla Pro Loco di Seravezza nella figura del presidente Marco Bertagna, alla Misericordia e alla Fondazione Terre Medicee per la preziosa collaborazione».

Evento concluso, ma alcune installazioni ed opere si potranno ammirare ancora per un po’, almeno fino alla festa del patrono San Lorenzo e forse fino a Ferragosto. Si tratta delle decorazioni di maglieria urbana, delle opere ospitate negli spazi messi a disposizione dal Comune e dal Parco delle Apuane nel Palazzo Rossetti, di quelle presenti in piazza Carducci, nella piazzetta retroduomo e nel giardinetto di via Campana.

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