“Cicatrici di vita”, il calendario delle donne che hanno sconfitto il cancro

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Prende vita il progetto “Cicatrici di Vita”. E assume la forma, in questo primo step, di un calendario! Un calendario 2016 a scopo benefico, con 12 donne fotografate, mentre mostrano la loro cicatrice, più o meno visibile, dovuta ad operazioni subite per sconfiggere il cancro.

Donne sorridenti e positive che vogliono lanciare un messaggio molto importante: le cicatrici sono profonde nel corpo e nell’anima, ma la rinascita è ancora più forte, si può guarire e uscirne con il sorriso.

Il calendario è disponibile a offerta libera nelle edicole e librerie della Versilia, presso la sede dell’Associazione Per Te Donna, on-line sul sito cicatricidivita.it e presso tante altre attività che si sono offerte di dare il loro aiuto al progetto.Tutto il ricavato andrà in beneficenza all’Associazione Per Te Donna.

L’ideatrice e coordinatrice del progetto, Chiara Vogliazzo, racconta così la sua idea:

<<…L’illuminazione l’ho avuta nel breve tragitto tra Massarosa e Viareggio mentre guidavo per andare a una cena, organizzata per la fine di un corso di fotografia che avevo frequentato… Ho messo insieme tutti i pezzi senza saperlo e senza volerlo. Non potevo scegliere, è successo. La malattia, le cure, la cicatrice… Tutto ha trovato pace, il puzzle si è incastrato all’improvviso e perfettamente dopo anni…Ho pensato di realizzare fotografie della mia cicatrice e di quella di altre donne e farne un calendario a scopo benefico.Per questo progetto ho potuto contare sulla disponibilità e professionalità di Alessandro Citti per gli scatti fotografici.Ho cercato e trovato altre undici donne che, come me, volessero gridare al mondo: “Sono viva, Viva la vita!”.Ogni mese una donna fotografata prima con la cicatrice coperta e poi con la cicatrice in mostra per far capire che, anche quando non si vedono, le cicatrici ci sono, e sono profonde. Abbiamo chiesto anche a ogni donna di scrivere una frase e di portare, se voleva, uno o più oggetti che erano stati significativi nel corso della malattia.E’ vero le cicatrici sono profonde, ma la rinascita è ancora più forte e dodici donne vogliono mostrare che dal cancro si può guarire e se ne può uscire con il sorriso facendo pace con le proprie cicatrici sia dell’anima che del corpo.>>

<<Quello che secondo me distingue questo progetto da tanti altri è il tipo di visuale che sdogana l’immaginario collettivo su donna e cancro: non foto tetre e angoscianti in bianco e nero, ma immagini a colori con volti sorridenti.Un sorriso che – è bene precisare – non vuole nascondere la cicatrice dietro un falso sorriso, ma che vuole segnare la rinascita, dopo aver guardato in faccia le cicatrici dell’anima e del corpo e aver fatto pace con loro. Sorridiamo alla nuova vita senza dimenticare il passato.>>

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