Divorare l’arte: il 22 aprile a Forte dei Marmi avanguardia artistica e gastronomia, un concentrato di cucina e vino futurista

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FORTE DEI MARMI – Divorare l’arte: Avanguardia Artistica e Gastronomia. Gli artisti d’avanguardia in cucina. L’orignale evento è fissato per il 22 aprile a partrire dalle ore 17.00 presso Villa Bertelli (Via Giuseppe Mazzini, 200, Forte dei Marmi LU)

Ma dove ha origine il Movimento Futurista? Nel dicembre del 1930 una voce proveniente dalla radio scosse le coscienze degli italiani. Era Filippo Tommaso Marinetti, l’inventore del movimento futurista, che scandì tre parole sconvolgenti per la nostra nazione: «Abbasso la pastasciutta!». Il Futurismo, che sin dalla sua fondazione nel 1909 aveva avuto come progetto una utopica Ricostruzione dell’universo, attraverso il grido del suo fondatore aveva osato entrare in quello che era considerato il luogo più intimo e sacro dei cittadini del nostro paese: la Cucina. Sin dal 1913, Marinetti assieme ad un cuoco francese, Jules Maincave, aveva lanciato il Manifesto della cucina futurista, sognando di rivoluzionare la gastronomia italiana in nome di una sperimentazione non convenzionale delle vivande. La Cucina futurista doveva infatti essere «una alimentazione nuova, rallegrante, ottimista, eccitatrice dell’ingegno, poco costosa»: una cucina «umana» che si scontrasse contro la vecchia e tradizionale «cucina-museo» del passato.

A distanza da quasi un secolo dalla nascita dell’avanguardia italiana per eccellenza, nella cornice ottocentesca di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, la rivoluzione artistica incontra la Gastronomia: il cibo elemento onirico e ispiratore degli artisti diventa una realtà materiale da condividere con il pubblico con il ciclo originale e inedito “Divorare l’Arte”, a cura di Guido Andrea Pautasso con quattro appuntamenti in compagnia di grandi ospiti per un viaggio mai visto tra l’arte della degustazione e quella visiva… dai futuristi agli artisti contemporanei, dai dadaisti e surrealist a Van Gogh.

Il 22 aprile, l’appuntamento è un viaggio alla scoperta della Cucina Futurista inventata da Filippo Tommaso Marinetti e sviluppata nel corso degli anni Trenta da artisti che aderirono al movimento marinettiano, come Enrico Prampolini, Fillia, Riccardo Ricas e Thayaht, artista poliedrico che visse in Toscana e trasformò la Versilia nel suo laboratorio creativo.

L’incontro verrà accompagnato dalla lettura di ricette uniche e da proiezioni di fotografie riproducenti quadri, liste delle vivande (così i futuristi chiamavano i loro menu), immagini del ristorante futurista Taverna Santopalato e degli aerobanchetti ideati per celebrare in cucina l’avvento dell’era dell’aeroplano e del mondo delle macchine.

Le immagini consentiranno allo spettatore di scoprire come i futuristi furono in grado, per la prima volta, di servire cibo e vivande trasformandole in opere d’arte mangiabili, rendendo così la gastronomia una creazione estetica innovativa e spettacolare senza eguali.

All’evento interverrà il giornalista Fabio Ivan Denti che racconterà al pubblico la storia particolare dell’enologia futurista e proporrà una serie di assaggi di vini prodotti dell’azienda vitivinicola siciliana Duca di Salaparuta che, come verrà rivelato durante l’incontro, godeva di un legame speciale con l’avanguardia degli artisti futuristi e in particolare con Thayaht, il primo a pensare di poter realizzare un vino assolutamente futurista in Toscana.

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