Natale: 100 presepi a Palazzo Moroni

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PIETRASANTA – Cento presepi di Palazzo Moroni. La curiosa esposizione, che unisce lo spirito della tradizione e dell’artigianalità a quello della creatività, è una delle attrazioni del calendario di iniziative promosso ed organizzato dal Comune di Pietrasanta per le festività di Natale. Aperto tutto i giorni dalle 15.00 alle 19.00 – la domenica anche dalle 10.00 alle 13.00 – l’ingresso all’esposizione è gratuito. “Il presepe nelle piccole cose” è il titolo ed il tema dell’esposizione realizzata da Antonio Giorgi, una passione per i presepi tanto da averne creati più di cento utilizzando, come ambientazione, le scenografie più inusuali come una conchiglia, un classico cofanetto per i gioielli, una credenza, un cesto di vimini, una classica cornice, una lampada, una zucca fino al ferro da stiro. Molti dei materiali utilizzati sono riciclati, recuperi da cantine o “salvati” dal dimenticatoio. L’esposizione, che ha raccolto a Palazzo Moroni (piano terra), durante questi primi giorni di apertura tantissimo pubblico, resterà aperta fino al giorno della Befana, il 6 gennaio.

A fare compagnia ai 100 presepi di Antonio Giorgi ci sarà, per tutte le festività, anche la rappresentazione artistica della natività sul Sagrato del Duomo realizzata dagli studenti della classe 4 B e 5 B indirizzo “Arti Figurative” del Liceo Artistico Stagio Stagi di Pietrasanta. Il progetto è stato coordinato dal docente Claudio Marchetti. “L’amministrazione comunale recupera un altro tassello della tradizione natalizia che era andato smarrito negli anni passati con la precedente amministrazione proponendo, per questa edizione, una trasposizione tridimensionale della Sacra Famiglia Benson di Giorgione. Ci teniamo a ringraziare i ragazzi del Liceo – spiega Adamo Bernardi, Capo di Gabinetto del Comune di Pietrasanta – e la direttrice Mirella Bertagna per aver apprezzato e condiviso con noi questa iniziativa”. L’inaugurazione è in programma sabato 19 dicembre alle ore 11.00 alla presenza del Sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni.

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