“Le bonifiche ambientali in atto sono il primo passo per la reindustrializzazione del sito”. Così il vicesindaco Michele Capitani ha risposto all’interrogazione presentata in Consiglio comunale dal gruppo Partito Democratico sul futuro dell’area ex Beko di viale Toselli e sul ruolo della società Sviluppo Industriale Siena.
Capitani ha spiegato che la società, costituita nell’ottobre 2025, si trova ancora nella fase iniziale della propria attività. “L’amministrazione e Invitalia condividono l’importanza di garantire la massima trasparenza sul percorso di reindustrializzazione del sito – ha dichiarato –. Il 16 dicembre 2025 Invitalia ha conferito l’immobile alla società, che è subentrata nel contratto di affitto con Beko. In questa fase l’obiettivo è completare le bonifiche ambientali e la rimozione dell’amianto, così da rendere possibile il rilancio produttivo”.
“L’amministrazione si farà parte attiva – ha aggiunto – affinché le informazioni sull’avanzamento del percorso vengano illustrate nelle sedi opportune, coinvolgendo lavoratori, sindacati e istituzioni”.
Sul tema occupazionale, il vicesindaco ha affrontato anche il ruolo dell’advisor Sernet. “Si tratta di un incarico conferito da Beko che prevede la possibilità di attivare percorsi di ricollocazione dei lavoratori – ha spiegato Capitani –. Una possibilità senza obblighi, rispetto alla quale riteniamo legittima la posizione delle organizzazioni sindacali di respingerla. L’amministrazione continuerà a sostenere una soluzione complessiva che si inserisca nel progetto di reindustrializzazione, con l’obiettivo di garantire un futuro occupazionale ed economico al territorio”.
Sul fronte societario, Capitani ha annunciato che il 24 aprile sarà approvato il bilancio, che dovrebbe chiudersi con una lieve perdita legata alla fase di avvio e ad alcuni disallineamenti nei pagamenti. “È comunque previsto un equilibrio economico nel prossimo anno – ha precisato –. Non sono stati stipulati patti parasociali: il rapporto tra Invitalia e Comune è regolato dallo statuto societario e la presenza del rappresentante comunale nel consiglio di amministrazione garantisce un presidio diretto”.
“La gestione della società – ha concluso – è affidata al consiglio di amministrazione, che ha conferito al presidente i poteri di ordinaria amministrazione. Le decisioni strategiche saranno assunte collegialmente”.
Dall’opposizione, la consigliera Giulia Mazzarelli (Pd) ha espresso una valutazione critica. “Siamo a un anno dalla stipula dell’accordo quadro – ha dichiarato –. Un passaggio importante che ha evitato la chiusura dello stabilimento, ma oggi siamo ancora in una fase embrionale. Non ci sono novità sostanziali, mentre resta centrale il tema del piano industriale e della capacità di attrarre investitori”.
“Il Consiglio comunale deve continuare a essere coinvolto – ha aggiunto –. L’obiettivo non può essere solo il reimpiego degli attuali lavoratori, ma la costruzione di un nuovo polo industriale capace di offrire prospettive occupazionali più ampie. Al momento mi ritengo più insoddisfatta che soddisfatta, anche se resto fiduciosa sugli sviluppi futuri”.




