VIAREGGIO – Non è più solo una questione di spazi dismessi, ma di una vera e propria visione industriale che attende di essere sbloccata. L’area dell’ex Mercato Ittico, situata strategicamente nel cuore della Darsena, è diventata l’oggetto del desiderio per l’intero comparto nautico viareggino. Con il definitivo spostamento delle attività legate alla pesca, quel perimetro di banchina rappresenta oggi l’ultima grande opportunità di espansione per un distretto che non ha più centimetri liberi da offrire.
La struttura e le aree circostanti fanno gola a una platea diversificata di attori economici. Da un lato ci sono i cantieri navali che realizzano i super yacht, leader mondiali nella costruzione di unità di lusso, che necessitano di nuove superfici operative per far fronte a portafogli ordini sempre più densi. Dall’altro, si fa sentire la pressione dei cantieri che si occupano principalmente di refitting. Per chi gestisce le manutenzioni e i grandi restauri, quell’area rappresenta un polmone logistico vitale, capace di ospitare officine specializzate e stoccaggi tecnici necessari per accogliere le imbarcazioni che ogni anno scelgono Viareggio per i lavori di ripristino.
Il clima tra gli imprenditori del settore è di vibrante attesa, venata però da una crescente impazienza. Il mondo della nautica non vede l’ora di investire risorse e capitali per trasformare quello che oggi è un volume sottoutilizzato in un hub tecnologico all’avanguardia. Tuttavia, ogni piano di sviluppo rimane attualmente congelato in attesa di un segnale chiaro dalle istituzioni. Gli operatori si aspettano infatti a brevissimo una dichiarazione ufficiale da parte del Comune di Viareggio che chiarisca, una volta per tutte, la destinazione d’uso dell’area.
L’incertezza sulla “nuova vita” dell’ex mercato è l’unico freno a progetti di riqualificazione già pronti a partire. La comunità produttiva chiede di sapere se l’area sarà destinata interamente alla produzione, se sarà suddivisa per favorire i servizi al refitting o se prevarranno logiche di integrazione urbana. Ciò che è certo è che il tempo della burocrazia deve ora allinearsi ai ritmi del mercato: la Darsena è pronta a cambiare volto, ma attende che il Comune di Viareggio tracci la rotta definitiva per quello che è considerato l’ultimo pezzo pregiato del puzzle portuale.
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