“L’amministrazione che verrà non potrà non prendere in considerazione la necessaria ripresa di rapporti col proprietario attuale della ex piscina comunale, per comprendere come e in quale maniera restituire questo bene alla città”. A parlare è Paolo Annale, candidato alla carica di sindaco per il Partito comunista italiano (Pci) che lancia sul tema del dibattito elettorale cosa fare della vecchia piscina comunale, ormai in disuso e salita all’altare delle cronache nei mesi scorsi per la sua occupazione abusiva da parte di persone non bene identificate.
L’ex piscina pubblica, teatro del memorial Mussi-Lombardi-Femiano e di due record italiani da parte di Federica Pellegrini, è chiusa dal 2016 a causa del fallimento della Viareggio Patrimonio.
Nel 2018 fu acquistata all’asta per 640mila da Franz Bordin, amministratore della cooperativa milanese Aquasalus. Nei mesi successivi partirono i lavori che sembravano promettere la sua riapertura già entro un paio di anni, poi diventati 3, quindi 4, poi 5 fino al loro stop conseguente anche a causa dell’apertura del nuovo impianto privato al Marco Polo e dell’annuncio del progetto della realizzazione della nuova piscina comunale nella zona in cui doveva sorgere il nuovo mercato dei fiori, come specificato dallo stesso Bordin in un incontro pubblico al Fienile avvenuto nel 2023 e nel quale spiegava che, vista la nuova concorrenza e i costi di gestione alti, diventava impossibile affrontare un’avventura del genere.
Bordin avrebbe anche chiesto al Comune se fosse interessato a riprenderla ma l’amministrazione all’epoca avrebbe “chiuso le porte a tutte le trattative con la cooperativa proprietaria dell’ex piscina comunale appena scorta l’opportunità di accedere ai fondi del Pnrr per la costruzione di una nuova struttura” come riportato da NoiTv. Fondi del Pnrr pari a 2,5 milioni di euro a fronte di un costo totale di circa 10 milioni, coi restanti soldi che sono messi dal Comune con un mutuo da pagare coi proventi delle tasse.
Un aggiornamento della situazione del rapporto tra Comune e Aquasalus non è stato possibile averlo in quanto lo stesso Bordin, da noi provato a contattare tramite la cooperativa, non ci ha fatto avere risposta.
“La ex piscina comunale è chiusa da tempo perché purtroppo caduta nella morsa del fallimento della patrimonio – ricorda Annale – Da allora, dopo l’acquisto da parte di un privato che sembrava volerla restituire alle città e che la città attendeva, purtroppo poi l’interlocuzione dell’amministrazione col privato si sono interrotte. E non se ne sa più niente. In modo parallelo è stata costruita la piscina senza curarsi del fatto che la ex piscina rimane ad oggi completamente inutilizzata. Non si può lasciare sul territorio un bene abbandonato a sé stesso in questo modo facendo finta che non esista”.




