Ex terrorista nella commissione che affida l’immigrazione all’Arci

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FIRENZE – Scandicci, ex terrorista nella commissione che affida l’immigrazione all’Arci. Mugnai (FI): «100mila euro in 4 anni dagli ‘amici’ agli ‘amici’» Franchi (FI): «Per noi in Consiglio comunale una battaglia storica»

I capigruppo di Forza Italia in Regione Mugnai (coordinatore Fi Toscana) e al Comune di Scandicci Erica Franchi insieme per trasparenza e legalità

A un pelo dai 100mila euro in quattro anni: è questa la cifra percepita da un’associazione per gestire una ricerca sull’immigrazione per conto del Comune di Scandicci. Ma se ad affidare il servizio è una commissione di cui ha fatto parte l’ex terrorista di Prima Linea Nicola Solimano, condannato a 22 anni per reati legati al terrorismo rosso, e l’associazione affidataria è l’Arci, allora ecco che la faccenda diventa spinosa. «Da sempre – spiega la capogruppo di Forza Italia nel Comune di Scandicci Erica Franchi – il mio partito ha fatto della questione una battaglia ormai storica nel segno della trasparenza e della legalità. Il servizio svolto da Arci, a cui per altro è assegnato uno spazio all’interno della casa comunale, si sostanzia in quello di ufficio immigrazione del Comune. Pertanto noi riteniamo che potrebbe e dovrebbe essere svolto in economia, ovvero a costo zero, dall’ufficio anagrafe con i suoi propri dipendenti. In più, poi, tutta la dinamica dell’affidamento del servizio con i suoi protagonisti non ci piace neanche un po’».
«Un affidamento dai ‘compagni che sbagliano’ agli ‘amici degli amici’ non si può vedere», commenta il coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana e capogruppo in Consiglio regionale Stefano Mugnai. Va bene che la pena detentiva in Italia è riabilitativa e quando uno ha saldato il conto con la giustizia è giusto che torni ad integrarsi nella comunità. Per carità. Poi però ci sono le questioni di opportunità, e non credo che gestire la cosa pubblica che ha cercato di sovvertire sia il compito socialmente più opportuno che si possa assegnare a un terrorista. Ci sono tanti mestieri che uno può andare a fare. Per di più, con tutte queste sovrapposizioni e contiguità, la trasparenza nell’operato del Comune di Scandicci risulta gravemente compromessa, e noi non intendiamo far sì che la cosa passi sotto silenzio».

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