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Export 2025: vola Massa-Carrara, Pisa cresce, Lucca in calo

Il 2025 ha visto una sostanziale tenuta dell’export delle province della Toscana Nord-Ovest, in un contesto internazionale già caratterizzato da elevata incertezza. Massa-Carrara registra una crescita sostenuta, trainata dalla meccanica; Pisa evidenzia un parziale recupero grazie a farmaceutico e abbigliamento; Lucca, pur in lieve flessione per le contrazioni di olio e meccanica, mantiene valori prossimi ai massimi storici. Nel complesso, la Toscana segna una crescita rilevante (+21,3%), sostenuta in larga parte dalla farmaceutica. Questi, in sintesi, i principali risultati dell’analisi dei dati Istat sul commercio internazionale sull’anno 2025 elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche (Isr). Nel 2025, dopo il record dell’anno precedente, l’export della provincia di Lucca ha registrato un fisiologico ridimensionamento, attestandosi a 5 miliardi e 398 milioni di euro (-2,6%) ma comunque su livelli storicamente molto elevati, si spiega in una nota. La cantieristica nautica ha confermato il proprio ruolo di traino, mantenendo invariate vendite per circa 1 miliardo e 300 milioni di euro di esportazioni (invariata rispetto al 2024). Segnali più deboli sono emersi invece nel comparto cartario e cartotecnico: gli articoli di carta e cartone sono scesi a 744 milioni di euro (-1,4%), mentre la pasta-carta si è attestata a 455 milioni (-5%), per un totale di circa 1,2 miliardi (-2,8%). Ancora più marcata la contrazione per la meccanica legata al cartario (-9,9%, 578 milioni di euro), e per l’olio, calato a 291 milioni (-20,1%). Più contenute le variazioni negli altri settori manifatturieri. Le esportazioni nelle province di Massa Carrara nel 2025 hanno superato per la prima volta i 3 miliardi di controvalore (3 miliardi e 163 milioni di euro), segnando una crescita del +50,4%. La dinamica è stata trainata dalla meccanica, che si conferma il settore dominante dell’export provinciale. In particolare, le macchine di impiego generale hanno superato il miliardo di euro (+173,2%), arrivando a rappresentare oltre il 32% delle esportazioni complessive. A queste si sono affiancate le altre macchine di impiego generale, salite a 583 milioni di euro (+37,8%), e la cantieristica nautica, che ha più che raddoppiato le vendite raggiungendo 445 milioni di euro. Nel 2025 l’export della provincia di Pisa ha mostrato un moderato recupero (+2%) dopo la flessione registrata nell’anno precedente, attestandosi a 3 miliardi e 394 milioni di euro. Il contributo più rilevante alla crescita è arrivato dal farmaceutico (276 milioni di euro, +22,5%) che ha recuperato ampiamente la flessione del 2024. Dinamiche particolarmente favorevoli si registrano anche per l’abbigliamento, che raggiunge i 111 milioni di euro (+53,6%), e per le altre macchine di impiego generale, salite a 124 milioni (+16,8%). I cicli e motocicli, primo comparto dell’export provinciale con circa 631 milioni di euro, hanno registrato una flessione dell’11,2%, così come il cuoio (-5,8%), le calzature (-5,9%) e i mobili (-20%).


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