FIRENZE – L’export fiorentino corre e chiede infrastrutture all’altezza. È questo il messaggio lanciato da Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze, che torna a ribadire la necessità di rendere più efficiente l’aeroporto di Peretola attraverso la realizzazione della nuova pista.
A sostegno della sua posizione, Manetti richiama i più recenti dati Istat relativi ai primi nove mesi del 2025. Numeri che, nonostante il contesto internazionale complesso e l’impatto dei dazi statunitensi, certificano una crescita a doppia cifra delle esportazioni dell’area fiorentina. Un risultato ancora più significativo se si considera che la provincia di Firenze detiene il primato nazionale per le esportazioni verso gli Stati Uniti nel settore farmaceutico.
«Questi dati dimostrano in modo inequivocabile quanto i traffici internazionali siano centrali per lo sviluppo economico del territorio – sottolinea Manetti – e quanto sia indispensabile poter contare su uno scalo aeroportuale moderno ed efficiente, reso tale dalla nuova pista di Peretola». Secondo il presidente della Cciaa, negare questa esigenza significa creare un freno non solo allo sviluppo infrastrutturale, ma all’intera economia fiorentina.
Da qui l’appello ad andare avanti senza esitazioni con l’adeguamento dell’aeroporto così come previsto dai progetti già approvati dalle autorità competenti. Un intervento che, nelle intenzioni, non metterebbe in concorrenza Firenze con Pisa, ma renderebbe i due scali complementari all’interno di un sistema aeroportuale regionale integrato. «Solo così – aggiunge Manetti – si possono garantire flussi commerciali e turistici adeguati alle reali esigenze della Toscana».
Nel ragionamento del presidente della Camera di commercio c’è anche un altro fattore strategico: la concorrenza degli scali limitrofi. In assenza di un potenziamento di Peretola, avverte Manetti, sarebbe l’aeroporto di Bologna a rafforzare ulteriormente la propria posizione, conquistando nuove quote di mercato a discapito del sistema aeroportuale gestito da Toscana Aeroporti. Uno scenario che rischierebbe di penalizzare la competitività del territorio fiorentino proprio in una fase di forte espansione sui mercati internazionali.
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