Firenze, l’effetto dazi resta contenuto: l’export vola grazie al farmaceutico (+48,2%)
Nonostante l’aumento dei dazi statunitensi, l’export dell’area fiorentina continua a correre. È quanto emerge dai dati aggiornati al 30 settembre 2025 diffusi dalla Camera di commercio di Firenze, secondo cui l’impatto delle misure commerciali americane risulta, almeno per ora, ancora limitato.
Nel terzo trimestre dell’anno, le esportazioni dell’area metropolitana segnano un calo del 5,3%, ma il dato cambia radicalmente se si isola il settore che oggi traina l’intero territorio: il farmaceutico, che da solo rappresenta il 55,2% del totale delle vendite all’estero.
Farmaceutico superstar: +173,3% nei primi nove mesi
La performance del comparto è definita “straordinaria”: nei primi nove mesi del 2025 mette a segno un incremento del +173,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita tale da spingere l’export complessivo dell’area a un balzo del +48,2%, passando da 16,9 a 25 miliardi di euro.
Meccanica in crescita, pelletteria ancora in affanno
Tra i settori più dinamici si conferma la meccanica strumentale, che registra un aumento del +15,5%, mentre la pelletteria continua a soffrire, pur mostrando un rallentamento della crisi: –7,1%, contro il –22,2% del 2024. Positivo anche il dato delle calzature, che sale del +6,6%.
Dazi: effetti ancora da monitorare
Il Centro studi della Camera di commercio invita però alla cautela: gli effetti dell’aumento dei dazi USA potrebbero manifestarsi con maggiore evidenza nel medio periodo, ed è quindi necessario osservare l’andamento dei prossimi trimestri.
Sul fronte opposto, quello delle importazioni, si registra un incremento complessivo del +1,7% (al netto del farmaceutico). Includendo anche questo settore, l’aumento diventa molto più marcato: +112%, per un valore che supera i 21 miliardi di euro nei primi tre trimestri.



