Fabrizio Miracolo scatenato querela anche Alice Lepore: “E’ stata lesa la mia reputazione”

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VIAREGGIO – Fabrizio Miracolo “scatenato”: dopo Giuseppe De Stefano ( LEGGI ANCHE: Chi di querela ferisce… di querela perisce: Miracolo denuncia per diffamazione De Stefano  ) querela anche Alice Lepore, presidente di Sea Risorse che l’aveva denunciato mesi addietro ( LEGGI ANCHE: Lepore querela Miracolo: il fascicolo nelle mani del pm ). Miracolo, come noto, ha ricoperto la carica di Presidente della Società partecipata Sea Ambiente S.p.A., società operante nel servizio d’igiene del territorio dei Comuni di Viareggio e Camaiore, avente ad oggetto la gestione dei rifiuti indifferenziati, a partire dal settembre 2015, data in cui veniva formalmente nominato dalla Giunta comunale di Viareggio. Contestualmente, la Giunta comunale, nominava quale Presidente della Sea Risorse S.p.A. – altra società avente ad oggetto sempre l’igiene del territorio e specificamente, la gestione dei rifiuti differenziati – Alice Lepore. Stante però la nota sentenza del Tar Toscana del 12 luglio 2016, in conseguenza della quale le elezioni comunali viareggine venivano in primo grado annullate, la Giunta comunale decadeva e conseguentemente Fabrizio Miracolo, il 18 luglio scorso, rassegnava le proprie dimissioni dalla carica ricoperta. “Le motivazioni che hanno spinto il sottoscritto, così come gli altri soggetti, a dimettersi dalle proprie cariche, sono di tutta evidenza e vanno ricercate nell’attaccamento e nella condivisione del programma politico perseguito e sino ad allora portato avanti dal Sindaco Del Ghingaro”, spiega l’avvocato Miracolo. Peraltro, anche Alice Lepore rassegnava le sue dimissioni dalla carica di Presidente della Sea Risorse S.p.A., salvo però accettare poi la nuova nomina, confermativa del proprio ruolo al vertice della società, da parte del Commissario Prefettizio Fabrizio Stelo. “Pochi giorni dopo il reintegro nelle sue funzioni, precisamente nel mese di Agosto, la Sig.ra Lepore, decideva inaspettatamente di dare avvio ad un progetto di implementazione della raccolta differenziata porta a porta – si legge nella querela presentata questo pomeriggio -: “Secondo quanto dalla stessa asserito, tale progetto, si poneva in soluzione di continuità con quanto disposto dal Consiglio Comunale di Viareggio nel 2015, in materia di politiche sui rifiuti e successivamente ribadito dalla Giunta. Tuttavia, sebbene tali indirizzi fossero effettivamente esistenti, l’implementazione del servizio di raccolta differenziata, teso all’obiettivo “Rifiuti zero”, sarebbe dovuto avvenire secondo un processo del tutto differente. In maniera meno precipitosa, fornendo alla cittadinanza informazioni più ricche e soprattutto non in un periodo dell’anno oggettivamente ingestibile stante l’enorme afflusso di turisti che, durante la stagione estiva (e specie in Agosto), affollano la costa viareggina e versiliese”. “È in tale contesto, spiega Miracolo, che s’inserisce un mio intervento, pubblicato da varie testate giornalistiche ( LEGGI ANCHE: Sea e rifiuti, lettera aperta di Miracolo a Stelo: “Richiami tutti alle …), – on line e cartacee – con il quale, rivolgendomi al Commissario Prefettizio dottor Stelo, esprimevo tutte le mie perplessità e le mie critiche circa una modalità operativa, a mio avviso del tutto inadatta alla gestione della cosa pubblica e più specificamente, alla gestione dei rifiuti urbani”. La risposta di Alice Lepore, sempre a mezzo stampa, non si faceva attendere e veniva pubblicata da tutti i giornali ( LEGGI ANCHE: Sea, Lepore risponde a Miracolo: “Nella sua lettera a .) “Le esternazioni della stessa non possono dirsi rese nell’ambito di una normale dialettica politica e ciò in quanto sono tese esclusivamente al discredito della mia persona nonché della mia posizione pubblica”, prosegue Miracolo, “Si legge nell’intervento che quella che riporto sarebbe “un’immagine mistificata della realtà che non solo è falsa ma oltrettutto pugnala Viareggio alle spalle”, che l’ottica da me adottata sarebbe non obiettiva ma  “strumentale” mi si accusa di essere “rancoroso” e “autoreferenziale”. Sostenere e far pubblicare a mezzo stampa che le mie opinioni in merito ad un fatto così rilevante per la comunità viareggina sono state rese a causa di rancori non meglio precisati e che sarebbero tese a pugnalare la città di Viareggio alle spalle, ha l’unico scopo di ledere la mia reputazione, veicolando nell’opinione pubblica un’immagine della mia persona che assolutamente non rispecchia la realtà dei fatti. Screditando peraltro il mio operato nella gestione di una società a partecipazione pubblica. Il tutto non può certamente rientrare nell’ambito della norma di cui all’articolo 21 della Costituzione, che riconosce il diritto fondamentale alla libera manifestazione del pensiero. Tanto meno può essere ritenuta operante la scriminante del diritto di critica politica. Sostenere che un soggetto pubblico, impegnato da anni nella politica locale, agisca con il solo fine di “pugnalare Viareggio alla spalle”, va ben al di là della critica socialmente e tradizionalmente accettata”.  A difendere Miracolo è la giovane dottoressa Ginevra Lavinia Lucrezia Dal Torrione.

 

 

 

 

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