Fallimento dei Cantieri Perini, la soluzione migliore? La Lega chiede un consiglio comunale aperto alla città

VIAREGGIO – La Lega ha fatto richiesta di una convocazione urgente del Consiglio Comunale di Viareggio per la discussione di una mozione che ha come riferimento il fallimento della Perini Navi. La discussione è fissata per il prossimo lunedì.

Come spiegano i rappresentanti della Lega in consiglio, “all’ordine del giorno del dibattito cittadino e regionale è purtroppo salito il tema del fallimento della Perini Navi, azienda leader del segmento degli yacht superlusso, che ha fortemente legato il nome della Città di Viareggio ai suoi successi e alla sua produzione, e che nella nostra città ha un ruolo importante per quanto riguarda posti di lavori diretti e collegati alle aziende dell’indotto”.

Allo stato attuale dei fatti, aggiungono i rappresentanti della Lega, “con il fallimento dichiarato dal Tribunale di Lucca, a seguito della bocciatura del piano di ristrutturazione del debito promosso dalla proprietà, è stato nominato quale curatore il dott. Franco Della Santa. Il piano bocciato prevedeva l’impegno del fondo lussemburghese Blue Skye, con cui Perini Navi e Fenix Holding avevano sottoscritto un accordo, che comprendeva anche la partecipazione di Arena Investors: L’offerta, vincolante, presentata da Blue Skye e Arena Investors prevedeva l’emissione di un bond a 4 anni da 30 milioni in prededuzione. Si puntava ad ottenere così il via libera da parte del Tribunale di Lucca all’accordo di ristrutturazione, al fine di salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale. L’obiettivo era quello di far ripartire l’operatività nei siti produttivi di Viareggio e La Spezia, senza apportare alcuna modifica alle concessioni mentre restava confermata la cessione del cantiere turco della società.

Sono passati pochi giorni e già alcuni cantieri si sono uniti per il salvataggio di Perini Navi. Si tratta dell’unione tra Ferretti Group e San Lorenzo che attraverso la voce dei rispettivi amministratori hanno pubblicamente annunciato il loro piano.

Anche il presidente della CNA Andrea Giannecchini, (come dichiarato al giornale Il Tirreno) ha richiesto un incontro con il curatore fallimentare e la Regione Toscana per discutere delle ripercussioni che questo fallimento avrà con le tante ditte artigiane del territorio.

Per evitare ripercussioni sulle imprese dell’indotto e sui loro dipendenti – dichiara Giannecchini al Tirreno – “sarebbe necessario che le piccole, ma preziose aziende riuscissero ad ottenere il 50-60 per cento di quello che dovrebbero avere”. Per questo la CNA chiede un intervento straordinario per queste aziende alla Regione Toscana.

Appelli arrivano anche dai sindacati, in particolare dalla Fiom Cgil, che chiede un intervento deciso da parte delle amministrazioni pubbliche visto che le aree della nautica sono in concessione pubblica.

Bisognerà attendere l’esito del ricorso presentato dalla proprietà dei Cantieri Perini, la Famiglia Tabacchi, con l’udienza che si terrà a Firenze il 16 aprile.

Fonti vicine alla famiglia ci fanno sapere che c’è la volontà di poter tornare ad amministrare il Cantiere Perini con nuovi investimenti. Se sono strati commessi degli errori – sempre stando a quanto riportato dalle fonti – l’impegno sarà quello di rimediare facendo, nel caso, delle scelte che potrebbero portare al cambio di alcune figure dirigenziali. Il giovane vice presidente e maggiore azionista della società Edoardo Tabacchi sembra intenzionato a dare quanto più possibile per risolvere queste criticità. Chi lo conosce lo descrive come una persona determinata e, proprio per la sua giovane età, pronta a investire il suo futuro nel Cantiere Perini e nella città di Viareggio. Nel caso in cui venga accolto il ricorso potrebbe decidere di trasferirsi permanentemente proprio da Milano a Viareggio, per seguire personalmente e quotidianamente il lavoro dei suoi amministratori, oltre che per farsi conoscere, instaurando un legame con la cittadinanza stessa.

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