Farida di Chiusi, superato lo stallo sugli ammortizzatori sociali

Si sblocca il fronte degli ammortizzatori sociali per i 17 lavoratori del calzaturificio Farida, ma resta grave la situazione dell’azienda. È quanto emerso dal tavolo istituzionale convocato oggi dalla Regione Toscana sulla vertenza, al quale hanno partecipato la Regione con l’unità di crisi, il Comune di Chiusi con il sindaco Gianluca Sonnini, le organizzazioni sindacali e l’azienda con i propri consulenti. A coordinare l’incontro è stato Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro del presidente Eugenio Giani.

Il confronto ha permesso di superare lo stallo sullo strumento di sostegno al reddito, ma non ha consentito di raggiungere un’intesa sulla gestione dei licenziamenti, a causa delle condizioni in cui versa l’impresa.

“Oggi, grazie a un lavoro di squadra e in particolare all’intervento dell’organizzazione sindacale, non dovuto, è stato superato lo stallo sull’ammortizzatore sociale – ha dichiarato Fabiani -. Tuttavia, abbiamo preso atto della condizione grave in cui versa l’azienda, che di fatto ha reso impossibile il raggiungimento di un’intesa per la gestione dei licenziamenti”.

La Regione conferma intanto il proprio impegno sul fronte delle politiche attive. Sono già disponibili gli strumenti previsti dall’Accordo di progetto sottoscritto al tavolo di crisi, con l’obiettivo di sostenere la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori.

“A fronte di questa situazione – ha aggiunto Fabiani – rimane massimo l’impegno delle istituzioni, sia per monitorare la situazione aziendale, sia per provare in tutti i modi a sostenere e accompagnare i lavoratori in un momento comunque difficile”.

Anche il Comune di Chiusi prepara un intervento a sostegno delle famiglie coinvolte. Il sindaco Sonnini ha annunciato la predisposizione di una misura sociale, pensata per affrontare la riduzione del reddito in una fase dell’anno caratterizzata anche dalle spese legate alla ripresa delle scuole.

“Come amministrazione vogliamo fare la nostra parte, con un aiuto concreto e attenuare, almeno in parte, le difficoltà che stanno vivendo” ha spiegato Sonnini.

Resta ora una scadenza decisiva per il futuro di Farida. Entro il 18 settembre l’azienda dovrà decidere se esistono le condizioni per proseguire con il concordato oppure se procedere verso la liquidazione.

“Questo termine giustifica il monitoraggio che proseguirà senza sosta da parte di tutte le istituzioni coinvolte” ha concluso Fabiani, assicurando che Regione, Comune e parti sociali continueranno a lavorare per tutelare i 17 lavoratori e lavoratrici coinvolti.

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