Farmaci e sole: consigli per l’estate

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( di Andrea Bargellini ) – Nella stagione estiva le altre temperature l’elevata umidità e la maggiore intensità dei raggi UV possono incidere sull’integrità, l’efficacia e la sicurezza dei farmaci. Ecco perché è importante seguire alcune semplici regole. Innanzitutto non assumere un farmaco in cui si nota un cambiamento di aspetto rispetto al solito o che presenta dei difetti, in secondo luogo salvo specifiche controindicazioni (difficoltà di deglutizione) è preferibile utilizzare formulazioni solide, le formulazioni liquide sono notoriamente più sensibili  alle temperature.

L’aspetto più importante a cui dobbiamo presentare particolare attenzione sono le modalità di conservazione delle specialità medicinali, qualora non fossero specificate  sulla scatola o sul foglietto illustrativo, è consigliabile conservare il farmaco in luogo asciutto con una temperatura non superiore ai 25 °C, nell’eventualità di un esposizione per poco tempo a temperature superiori non se ne pregiudica la qualità, ma per un tempo più lungo ne riduci considerevolmente la data di scadenza.
Se invece la temperatura di conservazione è specificatamente indicata, non rispettarla potrebbe addirittura renderli dannosi per la salute. Ciò è particolarmente importante per alcuni farmaci di
emergenza che includono: antibiotici, farmaci adrenergici, insulina, analgesici sedativi.
Inoltre i soggetti affetti da diabete devo prestare attenzione anche alla conservazione delle strisce per il test diagnostico dello zucchero nel sangue, che vanno tenute lontane da luoghi umidi ed eccessivamente caldi. Infine è importante conservare in ambienti asciutti e a temperature costante anche farmaci per la tiroide, contraccettivi orali e farmaci spray.

Un altro aspetto sicuramente non secondario riguarda, l’esposizione al sole in seguito all’assunzione di farmaci come ad esempio: FANS, sulfamidici, antibiotici (tetracicline e chinolonici) che possono causare reazione foto-tossiche e fotollergiche, come eczemi e dermatiti di vario genere. E’ consigliabile evitare anche l’esposizione in seguito all’applicazione di pomate a e cerotti a base di ketoprofene. Per concludere il caldo può provocare l’abbassamento della pressione anche in soggettiipertesi, pertanto la terapia dell’ipertensione arteriosa (ACE inibitori in associazione o meno con diuretici, sartani, calcio antagonisti, diuretici, beta bloccanti, bloccanti dei recettori alfa adrenergici) e di altre malattie cardiovascolari potrebbe richiedere un riadattamento da parte del medico o dello specialista nel periodo estivo. Tieni presente che le terapie in corso non vanno mai sospese autonomamente e che è opportuno effettuare un controllo più assiduo della pressione arteriosa.

La rubrica “Salute e Benessere” è a cura della farmacia Calandra di Viareggio

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