Nel programma triennale dei beni e dei servizi emerge una prestazione relativa allo stadio Franchi e per la prima volta si parla di una precisa concessione di servizi di gestione dello stadio Artemio Franchi. La durata del contratto, scovata dal consigliere FdI Matteo Chelli, è di “720 mesi, ovvero 60 anni, per un importo di 1,5 miliardi dunque circa 25 milioni annui”.
In commissione bilancio, il cui vicepresidente è proprio Chelli, è intervenuta la sindaca Sara Funaro, che non conferma sui 60 anni. Funaro ha detto che “noi abbiamo portato una delibera di indirizzo che prevede tutta una serie di possibilità per la parte del completamento dello stadio, tra cui l’utilizzo dell’articolo 4 comma 11” del Decreto Stadi dove si provedono procedure di evidenza pubblica tagliate sul project financing.
“Nel momento in cui portiamo una delibera di indirizzo – ha aggiunto Funaro – inseriamo le possibilità all’interno del Dup. La possibilità dell’articolo 4 comma 11 fino a che non ci arriva niente non può essere inserita per cui mettiamo le altre opzioni ma sono indicative e possono variare. Il 4 comma 11 può essere inserito nel momento in cui arriva una proposta di project”.
“Noi – ha osservato Funaro – abbiamo stabilito un percorso su quelle che spono le possibili strade a partire da quella della legge stadi, dell’articolo 4 comma 11 che prevede un peroceso molto chiaro, col soggetto che può presentare una proposta di project. L’amminsitraizone attraverso la conferenza dei servizi valuta la proposta e poi successivamenrte va a gara. Questa è l’opzione che abbiamo inserito. Quando avremo elementi di aggiornamento con l’attenzione che ci deve essere, daremo tutti gli elementi che sono necessari. Via via che avremo gli aggiornamenti li daremo in amniera molto chiara e immediata”.
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