Fdi scuola: “Per la Dad serve una connessione più veloce. La Toscana investa sulla rete Internet”

Lo chiedono Michela Senesi ed Elena Bardelli, del Dipartimento regionale toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia

“Qualche giorno fa il consigliere regionale Veneri, a nome del gruppo consiliare Fdi, ha presentato una mozione per chiedere una maggiore copertura della rete internet nei comuni toscani e un aumento della velocità di connessione a favore dei lavoratori in smart working e degli studenti costretti dalle misure governative e regionali alla didattica a distanza. Non dimentichiamo che la fibra ottica, la migliore tecnologia al momento sul mercato, ha raggiunto in Toscana solo 39 comuni” sottolineano Michela Senesi ed Elena Bardelli, del Dipartimento regionale toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia.
“Da numerosi territori giungono segnalazioni da parte di studenti, genitori, insegnanti, che non riescono ad avere una connessione adeguata per le loro attività. La Dad ed il lavoro da remoto stanno comportando un aumento esponenziale del traffico sulle reti delle telecomunicazioni, con conseguenze molto negative per il mondo della scuola, poiché l’attuale velocità di connessione raggiunta nella maggior parte della regione è una soglia minima che non permette l’utilizzo in contemporanea di più soggetti, l’effettuazione di call o video-conversazioni multiple con audio e video di qualità, il caricamento di documenti pesanti e l’utilizzo di servizi di streaming” ricordano gli esponenti di Fdi scuola.
“Ringraziamo il gruppo consiliare, in particolare il consigliere Veneri, per il provvedimento presentato: la Regione, che per motivi sanitari ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nelle “zone rosse”, ha anche il dovere di garantire il diritto allo studio mettendo tutti gli alunni nella condizione di poter svolgere al meglio le attività didattiche, contro l’isolamento e la discriminazione. I diritti degli studenti, costituzionalmente riconosciuti, non devono rimanere sulla carta, ma diventare immediatamente effettivi, soprattutto in questo momento di emergenza epidemiologica” esortano Senesi e Bardelli.

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