La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per sequestro di persona finalizzato a commettere un omicidio e per femminicidio aggravato dalla premeditazione in relazione alla morte di Lorena Isceri, uccisa dall’ex fidanzato, che il 4 settembre scorso si è poi lanciato da un viadotto dell’autostrada A1, nel territorio di Barberino del Mugello.
Il pm Antonio Natale ha disposto l’autopsia sulle salme di entrambi. Sul corpo del femminicida saranno effettuati anche accertamenti tossicologici per verificare l’eventuale assunzione, prima del delitto, di sostanze stupefacenti, anabolizzanti o psicofarmaci.
Particolare attenzione sarà riservata all’autopsia di Lorena. Gli esami dovranno stabilire se la donna fosse già morta prima della caduta dal viadotto e chiarire l’origine dei lividi riscontrati sul corpo: dovrà essere accertato se siano compatibili con l’impatto al suolo oppure se siano stati provocati in precedenza, quando la donna sarebbe stata rinchiusa nel bagagliaio dell’auto.
L’autopsia inizierà questo pomeriggio all’Istituto di medicina legale di Firenze. La relazione dei consulenti dovrà essere depositata entro 90 giorni. Al momento nessuno dei legali ha nominato propri consulenti medico-legali.
Dopo gli accertamenti, la salma di Lorena sarà restituita alla famiglia. Il corpo sarà quindi trasferito a Squinzano, dove, secondo quanto annunciato dall’avvocato Cosimo Miccoli, che assiste i familiari della vittima, i funerali potrebbero essere celebrati mercoledì o giovedì.
La Procura ha inoltre disposto la copia forense dei tre telefoni cellulari sequestrati. Gli investigatori analizzeranno telefonate, messaggi e altri contenuti presenti sui dispositivi per ricostruire quanto accaduto nelle settimane precedenti al femminicidio e verificare eventuali elementi utili a chiarire la dinamica del delitto.



