Ferita nella sparatoria del noir del Terminetto, si spenge dopo 10 anni di coma

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VIAREGGIO – Si è spenta dopo 1o anni di coma Gemma Carmassi. Era il 6 dicembre del 2005 quando il genero, Renato Rossi, marito di sua figlia,  sparò col fucile al suocero, Giuliano Tomei, ferendo anche la moglie, Antonella Tomei, e la suocera per poi uccidersi davanti alla bambina di soli 9 anni che scappò impaurita, riuscendo a salvarsi. Fu un delitto atroce, che dipinse il quartiere del Terminetto di noir. L’uomo, separato, aveva imbracciato il fucile e aveva fatto fuoco contro l’ex suocero, uccidendolo, ferendo la moglie e la suocera, per poi togliersi la vita. Un grave fatto di cronaca, avvenuto nel tardo pomeriggio in un quartiere residenzial. Sul posto arrivarono la Squadra Mobile da Lucca, il pm Fiorenza Marrara e persino l’allora sindaco Marco Marcucci e assessore alla sicurezza Antonio Nicoletti.  Gemma Carmassi,  da quel giorno, mai  si era risvegliata dal coma, ricoverata prima all’ospedale poi alle Barbantine. I funerali oggi pomeriggio alle 15 alla chiesa del Terminetto.

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