Fermata a Marina di Carrara e bandita da tutti i porti la nave cargo battente bandiera Sierra Leone

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MARINA DI CARRARA -Anche nel 2018 continua l’intensa attività della Guardia Costiera di Marina di Carrara sul fronte della lotta alle cosiddette navi sub-standard.

La nave general cargo denominata “JAOHAR LIVIA” battente bandiera SIERRA LEONE è stata bandita dal personale del Nucleo Ispettivo Port State Control della Capitaneria di Porto apuana da tutti i paesi aderenti al Memorandum di Parigi (UE più Russia e Canada).

L’unità è stata sottoposta a fermo in quanto non rispondente ai requisiti minimi imposti dalle Convenzioni Internazionali in materia di sicurezza della navigazione, di condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati e di protezione dell’ambiente marino dagli inquinamenti.

La visita a bordo, basata su controlli tecnici, operativi e documentali, si è svolta a seguito dell’attività investigativa, svolta dal personale della Guardia Costiera di Marina di Carrara,  conseguentemente all’inquinamento delle acque portuali del 9 gennaio 2017. Al termine dell’approfondita ispezione, la nave è stata fermata a causa delle 17 (diciassette) irregolarità riscontrate, di cui 8 (otto) motivi di fermo nave, inerenti l’integrità strutturale antincendio dei sistemi attivi e passivi di prevenzione degli incendi a bordo, gestione della security, il sistema di gestione di sicurezza di bordo (Safety Management System), il livello di addestramento dell’equipaggio assolutamente insufficiente, nonché in materia di tutela ambientale.

L’unità, del tipo General Cargo è giunta nel porto di Marina di Carrara, per imbarcare lapidei.

Al fermo della nave si unisce, come detto, il provvedimento di bando, che interviene alla fine del fermo nave, dopo, cioè, che l’equipaggio della nave ha ripristinato tutte le carenze riscontrate e dopo che la nave è stata sottoposta ad approfondita verifica da parte dell’Amministrazione di bandiera, (in questo caso tramite l’Organizzazione riconosciuta dalla Sierra Leone: D.B.S. Dromon Bureau Shipping) e solo in quel momento re-ispezionata dai militari della Guardia Costiera apuana.

Questo tipo di provvedimento di bando è obbligatorio per le navi come la “JAOHAR LIVIA” che battono una bandiera inserita nella c.d  “black list”, qualora, in precedenza, già detenute per due volte nei precedenti 36 mesi (totale tre fermi in tre anni).

Al mercantile, con tale atto, è stato precluso qualsiasi possibilità di accosto nei porti dei Paesi dell’Unione Europea per un periodo di tre mesi.

Le attività di controllo sul naviglio battente bandiera estera, si inquadra nelle ispezioni previste dal Memorandum di Parigi del 1982 per una certa percentuale di navi che giungono nei porti nazionali dei Governi contraenti, da cui l’acronimo PSC, Port State Control, “controllo dello Stato del porto di approdo”.

Le ispezioni continueranno anche nell’anno appena cominciato e non ci sarà nessuna esitazione, nel fermare tutte quelle navi insicure e non aderenti alle normative internazionali rappresentando, quindi, una reale minaccia per la sicurezza del proprio equipaggio, per la sicurezza della navigazione e per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente marino.

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