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Fermato in Porto un Cargo del Congo, riscontrate 20 irregolarità

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CARRARA – Continua senza pause l’intensa azione della Guardia Costiera di Marina di Carrara sul fronte della sicurezza della navigazione ed in particolare delle navi cosiddette sub-standard.
A due settimane dell’espulsione da tutti i porti dell’ Unione Europea del mercantile GEORGIANA H battente bandiera Togo, un’altra nave non rispondente ai requisiti minimi di sicurezza imposti dalle Convenzioni Internazionali è stata fermata nel porto d di Marina di Carrara dal personale del Nucleo Ispettivo Port State Control della Guardia Costiera apuana.
La nave, denominata HELSE, della tipologia General Cargo, di stazza lorda 1582 tonnellate (GT), questa volta battente bandiera della Repubblica Democratica del Congo, è giunta in porto il 3 agosto scorso ed è stata sottoposta ad ispezione da parte del personale della Capitaneria di Porto il giorno successivo, 4 agosto.
La visita, basata su controlli tecnici, operativi e documentali, si è svolta nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo imposta dalla normativa comunitaria sul naviglio commerciale straniero operante nei porti europei. Al termine dell’approfondita ispezione, durata ben 12 ore, la nave è stata sottoposta a fermo amministrativo (detenzione) a causa delle più di 20 irregolarità riscontate, inerenti il sistema di gestione di sicurezza di bordo (Safety Management System), le dotazioni di sicurezza di bordo, l’addestramento dell’equipaggio, le condizioni di igiene e abitabilità della nave, nonché in materia di prevenzione dell’inquinamento marino.
L’unità, costruita nel 1990, era giunta nel porto di Marina di Carrara, per imbarcare blocchi di marmo e autoveicoli, traffico consueto per questa tipologia di navi.
“La detenzione, ovvero il fermo amministrativo dell’unità – commenta il Capitano di Corvetta (CP) Alessandro Russo Comandante in 2^ e Capo del Nucleo Ispettivo P.S.C. della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara – è l’unico strumento efficace per risolvere le carenze di sicurezza per questo tipo di navi. Con tale provvedimento, infatti, la nave viene trattenuta in porto, fintanto che tutte le irregolarità riscontrate non vengono ripristinate e spesso richiediamo anche, i base alle procedure, un intervento all’Amministrazione responsabile della certificazione della nave. Dopodiché l’unità viene ri-ispezionata e la liberiamo solo se siamo soddisfatti di tutte le azioni correttive intraprese e, quindi, della nuova condizione della nave. Compito istituzionale prioritario del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera è difatti la salvaguardia della vita umana in mare, anche, quindi quella degli equipaggi dei mercantili che toccano i nostri porti; pertanto non esitiamo e non esiteremo a fermare tutte quelle navi che si rivelano non rispondenti alle normative internazionali e che quindi rappresentano una reale minaccia per la sicurezza del proprio equipaggio, per la sicurezza della navigazione e per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente marino.”
Il fermo della HELSE, è il terzo provvedimento di questo tipo emesso dalla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara dall’inizio del 2015 e addirittura 7 (sette) i sono i provvedimenti di bando da tutti i porti della UE nei confronti di altrettante navi emessi dalla Guardia Costiera di Marina di Carrara negli ultimi tre anni.
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La Capitaneria di Porto di Marina di Carrara ricorda a tutti il proprio numero – 1530 – per qualsiasi emergenza in mare .-

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