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Festa Madonna del cavatore, il 2 settembre a Arni

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ARNI – La Festa della Madonna del Cavatore è molto più di una semplice ricorrenza. E’ un momento intimo, per tutti coloro che lavorano nelle cave delle Cervaiole, di raccoglimento con le proprie famiglie per omaggiare la Madonna. A 1.200 metri di altitudine, di fianco alla mensa dei lavoratori, ad un passo dalla vetta dell’Altissimo, nel 2000 è stato collocato il bassorilievo dello scultore Renzo Maggi raffigurante la Madonna con il Bambino (ai cui piedi c’è una fune, a memoria dell’antica lizzatura) ripresa da un quadro di Caravaggio. L’opera è di marmo bianco, preso dalla cava del Piastrone sull’Altissimo. La Festa si terrà sabato 2 settembre con la Santa Messa alle 10:30 presso la sala mensa delle Cervaiole, raggiungibili dalla strada a sinistra della Galleria del Cipollaio (provenendo dalla piana), officiata da Don Angelo e Fratello Francesco. A seguire, sarà offerto un piccolo rinfresco nella sala mensa; sarà l’occasione per i cavatori di stare insieme con le proprio famiglie e si terrà un ricordo dei cavatori che hanno lavorato in quei luoghi.

Saranno presenti le istituzioni del territorio e la mattinata sarà allietata dalle note della Filarmonica di RioMagno. “Ringraziamo la Società Henraux, l’amministratore delegato Paolo Carli e la direzione delle cave Franco Pierotti per consentire ogni anno lo svolgimento della festa” dicono i cavatori. “In cava si mescolano marmo, lavoro, storia e tradizione e la Festa della Madonna per tutti noi è un momento importante”. La preghiera alla Madonna del Cavatore è stata scritta dal “poeta cavatore”, Sauro Mattei.
La festa affonda le sue origini a cavallo degli anni ’40 e ’50 del secolo scorso, quando Leone Tommasi realizzò un bassorilievo della Madonna con Bambino collocato alla Tacca Bianca mentre i festeggiamenti si celebravano alla Polla, ai piedi dell’Altissimo: in quella zona c’erano gli uffici dell’Henraux quando l’azienda era guidata dal comm. Cidonio. L’idea di una festa dedicata alla Madonna del cavatore venne a Don Dini, parroco di Azzano e Strettoia; negli anni l’attività della Hernaux si spostarono sulle Cervaiole e la sede al Palazzo della Polla venne chiusa, così quei luoghi furono progressivamente abbandonati. La festa della Madonna è proseguita quindi sulla vetta dell’Altissimo ma ogni anno il parroco di Azzano, Don Hermes, celebra la messa anche alla Polla, a Mortigliano, a ricordo delle origini di questa tradizione: oggi la Madonna di Leone Tommasi si trova proprio in quel punto, conservata sotto una lastra di vetro, spostata dalla Tacca Bianca.

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