Festini in Comune, era una bufala: il gip archivia il procedimento nato dalla lettera di un “corvo”

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SERAVEZZA – Festini in Comune, durante l’orario di lavoro: era una bufala. Il Gip di Lucca, dottoressa Antonia Aracri, ha archiviato il procedimento nato da una lettera anonima di un corvo. I reati ipotizzati e contestati inizialmente ( truffa allo Stato e interruzione di pubblico servizio ) – erano inesistenti. Gli avvisi di garanzia, a marzo scorso, erano stati sette, per altrettanti dipendenti del Comune di Seravezza. L’indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Lucca, come si ricorderà, aveva avuto inizio da una lettera anonima, a firma del “corvo” , che denunciava che gli impiegati avrebbero “gozzovigliato” in ufficio durante l’orario di lavoro. “Conosco i dipendenti da quando mi sono insediato in Comune – furono all’epoca le parole del Sindaco Riccardo Tarabella – e mai nessun cittadino si è lamentato”. Le indagini erano state avviate su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica Piero Capizzoto a seguito dell’esposto (ripetiamo anonimo ) che riportava presunti comportamenti illeciti tenuti da funzionari ed impiegati all’interno degli uffici Comunali. I militari dal 12 gennaio al 10 febbraio 2017, installando appositi sistemi di videoripresa, avevano provveduto a monitorare quanto accadeva all’interno di un locale adibito ad archivio nel quale erano soliti riunirsi, alle ore 10:00 e più raramente alle ore 14:30, alcuni dipendenti durante l’orario di servizio.

A nome dell’Amministrazione Comunale, oggi, a caso chiuso, il sindaco Riccardo Tarabella esprime piena soddisfazione per l’archiviazione delle indagini preliminari a carico dei dipendenti indagati per presunti abusi nella gestione delle pause in orario di lavoro. «Sono stati mesi molto tristi e difficili, non solo per gli indagati, ma per tutti i dipendenti del Comune di Seravezza e per noi amministratori», dichiara il primo cittadino. «La vicenda ha gettato un ingiusto discredito sull’intera municipalità, andando a minare l’immagine di un Comune che nel tempo ha saputo dimostrarsi sano e virtuoso, con punte di eccellenza proprio nella gestione delle risorse e nella lotta agli sprechi. Ricordo come, fin dalle prime ore di questa tormentata vicenda, la mia Amministrazione abbia voluto e saputo tenere una posizione equilibrata, opponendo sensibilità e serietà agli attacchi, spesso strumentali e derisori, che giungevano da più parti. Una posizione di serena attesa e di piena fiducia tanto nella giustizia quanto nei dipendenti. La decisione dei giudici ristabilisce adesso la realtà delle cose. Benché non sia possibile dimenticare ciò che è accaduto e pur coscienti che un danno d’immagine purtroppo c’è stato, ci conforta sapere che la nostra macchina amministrativa non è mai venuta meno ai propri doveri di correttezza e di efficienza, neppure negli ultimi mesi, nonostante lo stato di apprensione per le indagini in corso. Lasciamoci alle spalle questa brutta esperienza e ripartiamo più convinti, uniti e motivati di prima».

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